in foto: Il post di Valentino Rossi su Instagram

Valentino Rossi è tornato a girare a Misano in sella a una Yamaha R1. Il pesarese è sceso in pista giovedì per un allenamento durante il quale ha verificato, seppure in sella a una moto stradale, le sensazioni alla guida a un mese dalla frattura di tibia e perone della gamba destra. Nonostante l’infortunio, Valentino ha saltato solo la gara di Misano, anticipando il rientro ad Aragon dove, stringendo i denti, ha rimediato un quinto posto al traguardo. Nelle due settimane di stop dopo la gara in Spagna, Rossi ha continuato il lavoro di fisioterapia e allenamento, valutando in pista i progressi fatti in questi giorni. Sul circuito romagnolo intitolato a Marco Simoncelli anche i piloti della Vr46 Academy.

Rossi di nuovo in pista.

Rossi ha completato alcuni giri per testare il recupero a ormai un mese dall’incidente con la moto da enduro, quando manca una settimana dalla prima gara del trittico Giappone, Australia e Malesia, preludio del finale di stagione. Con 56 punti di ritardo dalla vetta, per il Dottore le speranze di vincere il titolo sono ridotte quasi a zero ma, come spiegato anche da Rossi e confermato da chi da anni lavora con lui, la motivazione di rischiare un rientro lampo è andata ben oltre i calcoli del campionato. L’obiettivo adesso è arrivare "a Motegì se non al cento per cento ma abbastanza in forma" da poter lottare per il podio. Nelle ultime tre stagioni Rossi ha chiuso nei primi tre almeno due delle tre gare del trittico mentre l’ultima vittoria rimane quella del 2014 a Phillip Island. Sempre a Phillip Island lo scorso anno chiuse secondo al traguardo, così come anche a Sepang, ritrovando fiducia dopo la caduta che in Giappone, complice anche quella di Jorge Lorenzo, ha permesso a Marquez di chiudere matematicamente la partita iridata.

A Motegi anche il collaudatore Nakasuga.

Tra una settimana, in Giappone, in pista ci sarà anche il collaudatore Katsuyuki Nakasuga che per il sesto anno consecutivo in qualità di wild card correrà la gara di casa. Oltre ad essere collaudatore del progetto MotoGP, Nakasuga è pilota nel mondiale Endurance dove negli ultimi tre anni ha sempre vinto la 8 Ore di Suzuka, oltre ad aver trionfato cinque volte nel campionato Giappone Superbike. Da collaudatore, nelle ultime settimane Nakasuga ha completato alcuni test in vista della gara di casa e la Yamaha si attende che i chilometri percorsi paghino durante il weekend. “Anche per questo non lo avevamo designato come pilota sostituto di Valentino ad Aragon” aveva spiegato Massimo Meregalli che “con meno dubbi su Vale che non sulla Yamaha” spera che i suoi piloti arrivino competitivi fino alla fine. Se Rossi aiuterà Vinales? “Al massimo gli diremo di non ostacolarlo troppo” aveva aggiunto Meregalli, anche se la sensazione è quella che al ‘Top Gun’ spagnolo, visti i problemi della M1 nella seconda parte di gara, la mano che serve per restare in lotta sia quella della Yamaha.

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