in foto: Maverick Vinales e Valentino Rossi / GettyImages

Con quattro gare da disputare e 100 punti ancora in palio, l’impressione è quella che per la Yamaha la prossima gara a Motegi sia una delle ultime occasioni di restare aggrappata al mondiale. Con Maverick Vinales a -28 e Valentino Rossi a -53, la Yamaha è chiamata a fermare Marc Marquez nella corsa al titolo iridato. Il Gp del Giappone aprirà la tripletta in Asia e Oceania, e le tre settimane che separano la gara di Aragon da quella di Motegi serviranno a preparare l’assalto, e nel caso di Valentino, a recuperare forma fisica per affrontare al meglio tre gare consecutive.

Rossi aiuterà Vinales? Meregalli: “Non credo, ma se servisse…”.

Nel dopo gara Rossi ha lamentato più delusione per la gomma che continua a degradarsi troppo presto per le condizioni della gamba fratturata. “Non so che percentuale dare, possiamo ipotizzare che fosse al 70%. Di sicuro, dopo quanto fatto vedere nel fine settimana, ora il recupero andrà a manetta e anche se non al 100%, sarà lì vicino. Già a livello di resistenza Vale mi ha stupito, sinceramente non mi immaginavo che potesse tenere così fino alla fine. A questo punto in ottica Giappone ho meno dubbi su Vale che non sulla Yamaha” ha detto Maio Meregalli in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Ad ogni modo, quella in Giappone sembra essere una chiamata senza appello per la Yamaha.

Una delle ultime, non penso l’ultima – precisa Meregalli – In inverno Maverick è andato fortissimo nei test in Australia  e Malesia, recuperare su Marquez non è facile, ma faremo di tutto per provarci. Se a Motegi l’aderenza dell’asfalto sarà  come sempre in passato, saremo competitivi fino alla fine. Spero che tutti i km dei nostri collaudatori lì paghino. Anche per quello non avevamo designato Nakasuga come sostituto di Valentino ad Aragon, in questi giorni era a Motegi.

Con Rossi tagliato fuori dal mondiale,  in molti a chiedersi se in Yamaha ci sarà gioco di squadra.

Non lo abbiamo mai fatto in passato e non lo abbiamo preso in considerazione ora — conclude Meregalli — Al massimo diremo a Valentino di non ostacolare troppo Maverick se servisse”.