C’è stato un po’ di traffico e tanta strategia”. Valentino Rossi sintetizza così una qualifica superba, una delle più brillanti di questo 2019. A Silverstone il pesarese ha centrato la seconda casella della griglia di partenza con un giro stratosferico, scavalcato soltanto nel finale dal recordman Marc Marquez che, alle sue spalle, ha saputo ancora una volta giocare di astuzia per ottenere il massimo dall’ultimo time attack. “Lui è sempre molto strategico, non lascia niente al caso ed è quello che va più forte di tutti, quindi può fare anche queste strategie – spiega Rossi ai microfoni di Sky Sport – . Nessuno voleva andare davanti. Io mi trovavo molto indietro in classifica, dato che con la prima gomma non ero riuscito a fare il tempo, quindi ho rotto gli indugi e ho dato tutto. Mi sono trovato bene e mi sono divertito”.

“Marquez? Non ci avrebbe tirato neanche morto”

Quanto alla strategia adottata da Marquez, Rossi ha pochi dubbi. “Lui entra con la prima gomma, fa subito un tempo che, se gli va male, lo fa partire in prima fila, e poi con la seconda gomma sta dietro e non tira neanche morto. Se avessi dovuto aspettare lui, potevamo stare in pista fino a stasera. Ma ormai lo sappiamo – è stata la battuta riservata al rivale che, in ogni caso, al parco chiuso non ha perso l’occasione per tornare a rompere il ghiaccio, tra strette di mano e pacche sulla spalla in mondovisione.

Valentino Rossi, 40 anni, al box / Getty
in foto: Valentino Rossi, 40 anni, al box / Getty

D’altra parte, anche su una pista dove fino allo scorso anno sembrava faticare parecchio, lo spagnolo sembra avere qualcosa in più anche in termini di ritmo. “Marquez sembra che sia quello che va più forte e ha più passo, lo metterei un gradino sopra, dopo di lui ci siamo io, Quartararo, Vinales, Dovizioso e Crutchlow. Potrebbero essere cinque o sei i piloti in lotta per il podio, bisognerà essere tra quelli e stare attenti”.

Infine anche un paragone calcistico in vista della prima giornata della Serie A. “Se ha più possibilità di vittoria l’Inter contro il Lecce o io domani? Ho paura che abbia più possibilità l’Inter a San Siro. Marquez va un pochino di più, sarebbe bello fare una bella gara e lottare per il podio, ma anche essere restare vicino fino alla fine e poi vedere. Marquez è il campione, Quartararo è l’uomo del momento, mi stimola molto cercare di battagliare contro entrambi, mi piacerebbe salire sul podio ma bisognerà fare i conti anche con Vinales, Dovizioso e Crutchlow”.