Missione compiuta. terza vittoria di fila, la sesta in carriera con quelle del 2006, 2007, 2012, 2015 e 2016 per Valentino Rossi che navigato da Carlo Cassina si aggiudica il Monza Rally Show 2017, frantumando di primato di Dindo Capello, il solo in passato ad aver colto cinque successi. Il pesarese, al volante della sua Ford Festa WRC numero 46, si è distinto nelle speciali più lunghe, tre delle nove previste, la PS4 ‘Maxi Grand Prix 1’, la PS6 ‘Gran Grand Prix’ e la PS7 ‘Maxi Grand Prix 2’, prove più adatte a piloti che prediligono la pista, facendo i conti anche con la pesante sanzione di 10 secondi inflitta dai commissari di gara che al termine della PS7 hanno riscontrato un peso della vettura inferiore di 7 kg rispetto al minimo consentito dal regolamento. Nonostante tutto, nella PS8 ‘Marshall’ di 7,7 km e nella PS9 ‘Monster Energy Stage’ di 1,35 km il campione di Tavullia è riuscito nella rimonta, centrando un incredibile successo.

in foto: Valentino Rossi vince il Monza Rally Show 2017

Cairoli ai piedi del podio.

Battuti i rivali Andreas Mikkelsen/Thierry Neuville su Hyundai NG i20, staccati di 5,7 secondi, e Marco Bonanomi/Gigi Pirollo su Citroen DS3 che, commesso un errore nella PS9, pagano un ritardo di 8,4 secondi dalla vetta. Di assoluto rilievo il quarto posto dell’equipaggio formato da Tony Cairoli e Filippo Fappalani alla guida della Hyundai i20 NG anche se la difficile PS7 aveva ormai allontanato il duo dalla vetta, seguito da Piero Longhi/Gianmaria Santini, Andrea Crugnola/Moira Lucca (primo equipaggio del gruppo R5), Giuseppe Freguglia/Lisa Bollito e Paolo Andreucci/Anna Andreussi. Nono posto assoluto per Mattia Pasini e Lorenzo Granai che precedono Alessandro Bosca e Roberto Aresca.

Diventato il pilota più vincente della storia di questa competizione, Rossi può sognare in grande e pensare di bissare la doppietta della passata edizione Rally e Masters’ Show. Con una nuova vittoria nella prova finale ad eliminazione diretta il campione della MotoGP raggiungerebbe il pokerissimo nella sfida conclusiva, portando a quota quattro le doppiette in carriera.