Max Verstappen – Getty images
in foto: Max Verstappen – Getty images

Le qualifiche del GP della Cina hanno regalato un finale decisamente convulso non tanto per la pole position, saldamente nelle mani di Valtteri Bottas e della Mercedes, ma per la seconda fila con le due Ferrari e la Red Bull di Max Verstappen; a subire la beffa, prendendo la bandiera a scacchi, è stato l'olandese che si è ritrovato a doversi accontentare del quinto tempo con il quale scatterà dalla griglia di partenza.

L'olandese si scaglia contro Vettel

Una vera beffa per Verstappen e per la Red Bull; l'olandese, infatti, si è trovato coinvolto in uno strano giro di lancio nell'ultimo tentativo della Q3 rallentato in maniera evidente dalle due Mercedes con un effetto a catena. Il trenino creatosi alle loro spalle, su una pista lunga come quella di Shanghai, ha rischiato di mettere fuori molti dei piloti in pista per cercare il tempo, compreso Sebastian Vettel; il tedesco – al pari delle due Renault – capita la situazione, ha deciso di superare Verstappen prima del rettilineo finale, un comportamento che ha fatto infuriare l'olandese che si è sentito imbrogliato.

Stavo cercando di seguire le Ferrari che ci stavano davanti e ho cercato di essere corretto. Avrei potuto superare, ma sono cose che solitamente non si fanno in qualifica; stavolta sono stato colto di sorpresa e non sono per niente contento, vedremo di reagire per una prossima volta – ha ammesso nel post qualifiche -. Ci siamo semplicemente fermati uno dietro l’altro, ma a un certo punto Vettel ha superato me e le due Renault. È una regola non scritta quella di seguirsi uno con l'altro. Questa volta mi ha fregato, e di certo non ne sono felice, ma prima o poi toccherà anche a lui e ovviamente nessuno rimarrà dietro di lui. È una situazione frustrante perché oggi avremmo potuto lottare per il terzo posto.

La difesa del tedesco

Nervi tesi, quindi, per Verstappen che si è scagliato contro il tedesco della Ferrari – con il quale già diverse volte in passato si è trovato a scontrarsi – e le due Renault. Dal canto suo il 4 volte campione del mondo ha minimizzato l'accaduto spiegando che "se fossi stato alla fine del treno sarebbe stato difficile. Quando via radio mi hanno detto che avevo solo un margine di 10 secondi, dovevo pensare a qualcosa. Non so se anche agli altri è stato detto, ma se tutti avessero accelerato ce l'avremmo fatta tutti. La mia priorità in quel momento era risolvere la questione e sembrava che gli altri non sapessero cosa stesse succedendo" ha ammesso. L'anno scorso la Cina fu teatro di uno scontro in gara proprio tra i due che portò Vettel a girarsi mentre quest'anno, a parere dell'olandese, è stato il tedesco a restituire il torto subito.