La prima giornata di prove libere, per la Ferrari, è stata in chiaroscuro: nella prima sessione, infatti, le due Rosse erano riuscite ad essere vicine alla Mercedes di Lewis Hamilton finendo alle spalle del britannico, ma per una manciata di millesimi mentre nella seconda il campione del mondo ha inflitto a tutti distacchi abissali.

Sebastian Vettel e Charles Leclerc – Ferrari
in foto: Sebastian Vettel e Charles Leclerc – Ferrari

Vettel non si preoccupa: "I nostri ingegneri sono furbi…"

Il sospetto che la Ferrari, però, si sia nascosta tenendosi un asso nella manica da giocare in qualifica, però, è forte soprattutto visti i tempi, troppo ampi per poter essere veri. Un'idea rafforzata anche dalle parole dei due piloti, Sebastian Vettel e Charles Leclerc, che pur ammettendo di aver guidato una SF90 non perfetta, hanno rimandato ogni discorso al sabato, segno evidente di una fiducia estrema verso ingegneri e vettura che si fonda sul lavoro svolto in questi mesi in fabbrica.

Siamo sorpresi che Mercedes sia stata così veloce. Per noi è stato un giorno complicato, la macchina non è come nei test di Barcellona, ma so che la Ferrari va forte – sono state le parole del tedesco ai microfoni di Sky -. Spero di trovare il motivo e che domani andrà molto meglio. La notte è lunga e i nostri ingegneri sono furbi quindi sono tranquillo.

Leclerc fiducioso: "Sappiamo cosa fare"

Se Vettel ripone la propria fiducia negli ingegneri ed è tranquillo sul fatto che la sua SF90 sarà lì a lottare per lo pole position, lo stesso discorso vale per Charles Leclerc, apparso già a suo agio con la Rossa e consapevole di poter disporre di una vettura in grado di portarlo a battagliare per le posizioni di testa. "Nella seconda sessione di prove libere è stato più difficile rispetto alla prima perché c'è stato più vento, noi abbiamo fatto il nostro programma. Sappiamo cosa modificare e speriamo che i cambiamenti ci diano ragione. Erano condizioni difficili oggi, vedremo dopo la qualifica, ma sono molto soddisfatto del lavoro fatto" ha ammesso. Il monegasco, nonostante un distacco da Hamilton di oltre un secondo rimediato nella seconda sessione, è convinto di poter dire la sua per la pole position; sarà la pista a dire la verità, ma la Ferrari è convinta di poter recitare un ruolo da protagonista fin dalla prima gara dell'anno.