Miglior tempo e 169 giri all'attivo senza accusare nessun problema: non poteva iniziare meglio il 2019 della Ferrari e di Sebastian Vettel, autore della migliore prestazione nella prima giornata di test a Barcellona, e subito a proprio agio con la SF90, le vettura che dovrà guidarlo alla conquista di un mondiale che a Maranello manca dal 2008, anno in cui Raikkonen e Massa riuscirono a conquistare il titolo costruttori.

Sebastian Vettel – LaPresse
in foto: Sebastian Vettel – LaPresse

Il tedesco a proprio agio con la nuova SF90

Dal suo arrivo alla corte della Rossa, Vettel non è ancora riuscito a laurearsi campione del mondo: ci è andato vicino nelle ultime due stagioni, ma ha trovato sulla sua strada un Lewis Hamilton straordinario finendo alle sue spalle sia nel 2017 che nel 2018. Quest'anno, però, il tedesco vuole sfatare il tabù portando la Ferrari davanti a tutti; l'inizio sembra promettere bene soprattutto alla luce del feeling subito trovato con la nuova monoposto.

Non avremmo potuto sperare in una giornata migliore. La macchina è vicina alla perfezione, le prime impressioni sono molto positive e mi sono sentito sempre più a mio agio giro dopo giro. Forse è ancora presto per dirlo ma penso che le nuove regole siano state interpretate bene dal team – ha dichiarato il tedesco in conferenza stampa -. Inizio il mio quinto anno in Ferrari, spero che in questa stagione ci divertiremo molto e con questo intendo vincere un sacco di gare e giocarci il titolo fino in fondo, questo è ciò che vogliamo. Leclerc? Sarà un vero rivale; se è in questa squadra è perché merita di esserci, quindi dovrò prenderlo molto sul serio. La priorità numero uno è far crescere il team anche se sono certo che sarà veloce e mi metterà sotto pressione

Ha già le idee chiare Sebastian Vettel, pronto a prendersi ciò che nelle ultime stagioni gli è sfuggito: il 2019, almeno  a giudicare dal primo approccio avuto con la nuova SF90, potrebbe essere l'anno giusto per riportare a Maranello un mondiale che il tedesco vuole più di ogni altra cosa. I test, in questo senso, saranno utili per gettare le basi in vista dell'inizio del mondiale: sarà poi compito del quattro volte campione tramutare i progressi del team in vittorie, evitando gli errori che lo hanno penalizzato in un 2018 da mettere alle spalle il più in fretta possibile.