Sebastian Vettel – LaPresse
in foto: Sebastian Vettel – LaPresse

Ha rischiato di veder vanificati i propri sforzi, ma alla fine Sebastian Vettel ha conservato la prima fila conquistata in pista: colpa di un'eccessivo rallentamento nel Q1 delle qualifiche del Bahrain quando il tedesco, dopo aver spiattellato una gomma, era stato costretto ad interrompere il giro lanciato a seguito delle forti vibrazioni avvertite sulla sua SF90.

Vettel chiamato dai commissari a spiegare le proprie ragioni

Un inconveniente che ha costretto il quattro volte campione del mondo a recarsi nell'ufficio dei commissari sportivi per spiegare le proprie ragioni: al pilota della Ferrari, infatti, era stata contestata l'infrazione dell'articolo 27, paragrafo 4 del Regolamento Sportivo di Formula 1, nel quale si sottolinea che "in nessun momento la monoposto può essere guidata lentamente senza un motivo, o in modo irregolare o in modo che possa essere ritenuto potenzialmente pericoloso per altri piloti o per qualsiasi altra persona". Vettel, però, ha spiegato le proprie ragioni alla commissione gara tanto che la FIA ha comunicato di non aver intenzione di intervenire nei confronti del tedesco di Maranello: "Il pilota ha dichiarato che stava tentando un giro veloce, ma una decisa frenata in Curva 1 gli è costata uno spiattellamento di entrambe le gomme anteriori. Il tedesco ha abortito il giro, e la vettura gli stava dando severe vibrazioni" si legge nella nota diffusa.

Nessuna penalità per il tedesco

Vettel, quindi, conserva la seconda posizione confermando così il risultato della Ferrari, capace di monopolizzare la prima fila del GP del Bahrain e di rispondere per le rime ai rivali della Mercedes che, in Australia, erano riusciti a raggiungere lo stesso risultato confermandolo poi anche in gara; la Rossa vuole seguire l'esempio delle Frecce d'argento scattando davanti a tutti nel deserto e andando a prendersi la prima doppietta stagionale rosicchiando così punti preziosi in ottica mondiale. Aver conservato la seconda posizione con Vettel è solo il primo passo, per il resto del lavoro bisognerà attendere la gara.