"Per ora la situazione è quella che è, dobbiamo accettarla e ripartire". Quello che si presenta ai microfoni nel post qualifiche è un Sebastian Vettel quasi sconsolato, consapevole che quella di Monaco, a meno di clamorosi ribaltoni o sorprese inaspettate, sarà l'ennesima gara di passione per la Ferrari. Le qualifiche non sono andate così male, con un 4° posto che fa sperare almeno nel podio, ma la superiorità della Mercedes è apparsa fin troppo netta per sperare di poter centrare la prima vittoria del 2019 nel Principato.

Sebastian Vettel – Getty images
in foto: Sebastian Vettel – Getty images

Vettel alle prese con i problemi della Rossa

Il tedesco avrà il compito di portare la Rossa sul podio, ma con le Frecce d'argento in forma mondiale sarà difficile sperare di poter ambire a un risultato migliore su una pista sulla quale superate è quasi impossibile soprattutto con una SF90 che sembra faticare più del dovuto con curve lente e gomme, come ammesso dal quattro volte campione del mondo:

Se sei 4° a Monaco è una buona notizia, se sei dietro non è così, ma fatichiamo a far funzionare le gomme, non troviamo le sensazioni di cui hai bisogno, soprattutto all'anteriore. Al momento non siamo nelle condizioni che vorremmo, ma capita quando sei al limite: se avessimo più margine le cose verrebbero più semplici. Gli altri hanno lavorato sodo per starci davanti, sta a noi cercare di lavorare ancora di più per cercare di riprenderli – sono state le sue parole ai microfoni di Sky -. Abbiamo provato a dare tutto perché sapevamo che gran parte del lavoro doveva essere fatto in qualifica. Perdere una macchina nel Q1 è stato un peccato, ma la pista è migliorata più di quanto ci eravamo aspettati e abbiamo rischiato di rimanere fuori con entrambe le macchine. Non avevamo velocità, ma dobbiamo stringere i denti.

Una gara che si annuncia in salita per la Ferrari e per il tedesco che non potrà contare sull'aiuto del suo compagno di squadra, relegato nelle retrovie dall'errore del box e costretto alla disperata rimonta. A salvare il quattro volte campione del mondo, concedendogli una chance, potrebbe essere una safety car oppure un'ottima strategia dal box; difficile, però, vederlo davanti a entrambe le Mercedes alla bandiera a scacchi.