Maurizio Arrivabene – Getty Images
in foto: Maurizio Arrivabene – Getty Images

La settimana, in casa Ferrari, si annuncia piuttosto impegnativa: prima l'addio a Kimi Raikkonen, poi l'ufficialità dell'arrivo di Charles Leclerc dall'Alfa Romeo Sauber, infine un Gran Premio di Singapore da vivere con il cuore in gola, consapevoli che la gara di Marina Bay rappresenta un vero e proprio spartiacque per le sorti del mondiale.

Il ringraziamento a Raikkonen e la scelta Leclerc

Il Cavallino ha vissuto un periodo particolarmente intenso con il suo team principal finito nell'occhio del ciclone prima per il mancato ordine di scuderia in partenza del GP d'Italia, poi per la scelta di puntare sul giovane monegasco, giudicato da molti ancora inesperto, nonostante la miglior stagione di Raikkonen dopo il mondiale conquistato nel 2007. Proprio Maurizio Arrivabene, però, in conferenza stampa, ha difeso le proprie scelte:

Quando si prendono decisioni bisogna guardare al'impegno a lungo termine, non soltanto per l'anno prossimo, ma per il futuro. Cresceremo un giovane talento e non è una decisione presa dai Simpson, ma da me; ne ho discusso con i dirigenti prendendo in considerazione parecchi fattori. Questo però non inficia il rispetto che ho verso Kimi sia come pilota che come persona. Credo che abbiamo fatto la scelta giusta per noi e per Kimi. Ho preso io la decisione, ma il rapporto con Kimi è molto buono, ha capito. Ho cercato dispiegare il processo che ha portato alla decisione, lui è professionista e professionale. – ha confessato -. Il primo errore sarebbe mettere troppo pressione sulle spalle di questo ragazzo. Charles è un ragazzo che ho messo sotto contratto il 26 novembre 2015, con la Ferrari Driver Academy, e con questo contratto avevo già progettato il suo futuro in Formula 1. La stessa cosa che abbiamo fatto per Giovinazzi; abbiamo cambiato il modo in cui svilupperemo i talenti del futuro, Leclerc è uno dei piloti più talentuosi in F1 e spero che continuerà la carriera con noi, anche dopo il 2022.

Porte aperte per Mick Schumacher

Il team principal della Ferrari, bersagliato dalle domande dei giornalisti presenti, però, non si è soffermato solo sui due piloti che hanno animato la settimana in casa Ferrari, ma anche su Sebastian Vettel, autore di un errore a Monza – dove si è toccato con Lewis Hamilton – e bersagliato dalle critiche per aver gettato al vento un'occasione importante davanti al proprio pubblico: "Tutti commettono errori, grandi o piccoli. Se siamo un team vinciamo e falliamo insieme; nessun è contento dopo Monza, ma non voglio puntare il dito contro Sebastian. Io sono il responsabile e se i risultati non arrivano la responsabilità è mia", ha ribadito. Non c'è solo il presente nella mente del team principal del Cavallino, ma anche il futuro che potrebbe riguardare anche un nome che, visti i risultati nell'Euro Formula 3, potrebbe candidarsi seriamente, tra qualche anno, ad entrare in Formula 1, ossia quello di Mick Schumacher che, qualora dovesse arrivare nei primi del campionato, otterrebbe i 20 punti necessari per acquisire la Superlicenza. Il suo nome accostato alla Ferrari farebbe sognare i tifosi di tutto il mondo e Arrivabene non esclude la possibilità che, in futuro, possa vestirsi di rosso: "Lasciamolo crescere senza pressione. Gli auguro una grande carriera, con un nome come il suo, che ha scritto pagine di storia della Ferrari, le porte di Maranello sono sempre aperte ma senza bruciare le tappe. Lasciamo che questi ragazzi si divertano, poi vedremo quale sarà il suo futuro ma non si potrebbe dire di no a un nome come il suo", ha concluso.

Mick Schumacher
in foto: Mick Schumacher