Alvaro Bautista e Valentino Rossi – LaPresse
in foto: Alvaro Bautista e Valentino Rossi – LaPresse

Il 2019 rappresenta, per Valentino Rossi, l'avvio peggiore della sua carriera: mai, infatti, il Dottore aveva totalizzato un punteggio così basso – appena 80 punti, 105 in meno del leader Marc Marquez – dopo nove gare disputate. Uno score non all'altezza del curriculum del pesarese e che ha alimentato, ancora una volta, le voci su un possibile ritiro dalla MotoGP.

Bautista invita il Dottore a provare la Superbike

Un'eventualità sulla quale il nove volte campione del mondo, ma che ha trovato parziale conferma nelle parole del direttore sportivo della Yamaha, Lin Jarvis, che ha ammesso come il futuro della casa giapponese non passi più attraverso le parole e la figura di Rossi. Il pesarese sembra destinato a concludere la stagione, ma a bocce ferme – e a seconda del risultato ottenuto – sia la Yamaha sia il Dottore dovranno valutare se continuare insieme o volgere lo sguardo altrove; un'opportunità potrebbe essere la Superbike proprio come vorrebbe Alvaro Bautista, pilota Ducati che invita Rossi a provare l'esperienza.

Da fuori si vede una cosa, ma non sappiamo esattamente i problemi che ha con la moto o con la squadra. Sinceramente da fuori è difficile dare un parere. Solo lui conosce i motivi per cui quest’anno sta andando così. Io non voglio entrare in queste discussioni, perché sono cose molto personali, ognuno sa le ragioni dei problemi che ha e perché non è competitivo – ha spiegato in una intervista concessa a Onda Cero – Lo incoraggio a venire in Superbike, da noi c’è un clima molto rilassato. Sarebbe entusiasmante vederlo qui e alzare il livello dei piloti; quando ti confronti con buoni piloti capaci di vincere, le tue vittorie hanno più valore.

Rossi, in caso di divorzio dalla Yamaha, potrebbe valutare l'ipotesi di trasferirsi in Superbike seguendo l'esempio di tanti suoi illustri colleghi che, una volta appurato di non essere più competitivi nella massima serie a due ruote, hanno preferito spostare la propria attenzione su un campionato comunque importante, ma non così logorante come la MotoGP passando alle derivate di serie: oltre allo stesso Bautista, infatti, la lista dei piloti che hanno fatto il grande salto ci sono Alex Barros, Sylvain Guintoli, Carlos Checa e Troy Bayliss, solo per citarne alcuni, oltre agli italiani Marco Melandri e Max Biaggi con l'eterno rivale di Rossi che proprio in Superbike ha vissuto una seconda giovinezza conquistando l'ultimo dei due mondiali con Aprilia all'età di 41 anni.