Mattia Binotto – LaPresse
in foto: Mattia Binotto – LaPresse

Due vittorie sfumate e tanti rimpianti: sia il Bahrain, con Charles Leclerc tradito a pochi giri dalla fine dalla sua SF90, sia il Canada, con i commissari a infliggere una penalità a Vettel privandolo della vittoria, hanno rappresentato occasioni importanti per la Ferrari per giocarsi il mondiale di Formula 1 senza però riuscire a portare a casa quanto seminato. Nonostante questo, però, la due vetture del Cavallino hanno mostrato evidenti problemi soprattutto con le gomme, punto forte della Mercedes, che ne hanno limitato il rendimento.

La SF90 sviluppata nella direzione sbagliata

Un problema all'inizio forse sottovalutato dal team di Maranello, euforico dopo i risultati dei test di Barcellona, e con il quale gli uomini in Rosso si sono trovati a fare i conti a inizio mondiale. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, non si nasconde e ammette che, almeno per ora, lo sviluppo della Ferrari 2019 non è andato nel verso giusto.

Abbiamo sviluppato la macchina nella direzione sbagliata, la nostra auto non si adatta ai pneumatici 2019; questo perché la SF90 non è una delle migliori in termini di carico aerodinamico massimo. Abbiamo giudicato in maniera erronea debolezze e limiti del nostro pacchetto –  ha ammesso in un'intervista concessa ad Auto Motor und Sport -. Negli ultimi due anni abbiamo fatto bene con la nostra aerodinamica, ma con queste gomme non funziona più e abbiamo difficoltà a riscaldare le gomme e a tenerle nella finestra in cui forniscono una presa ottimale. A Barcellona, quest’inverno, siamo stati tratti in inganno dalle nostre buone performance e ora ci vorranno due o tre aggiornamenti per lottare alla pari con Mercedes.

Il titolo non è nei pensieri di Binotto

Un'ammissione, quella del team principal della Rossa, che fa onore a Binotto ma che rivela come l'approccio della Ferrari sia per quanto riguarda le gomme sia per lo sviluppo della SF90 sia stato effettivamente sbagliato portando a risultati non in linea con le aspettative. Il mondiale sembra già essere sfumato e anche Binotto non vuole pensarci preferendo concentrarsi sull'obiettivo minimo, ossia ottenere quella prima vittoria stagionale che non è ancora arrivata: "Il titolo non è la cosa principale alla quale stiamo pensando in questo momento, la priorità per noi ora è riconoscere il problema e tornare alla vittoria il prima possibile. La pressione su di noi è molto alta, tutti si aspettano una vittoria, ma ci vuole tempo per recuperare e possiamo farlo solo se rimaniamo concentrati su noi stessi" ha concluso il team principal della Rossa.