Il sogno di Robert Kubica si è avverato: l'ufficialità dell'accordo con la Williams, scuderia per la quale correrà nel 2019, sancisce il ritorno a tempo pieno nel mondo della Formula 1 per il pilota che disputerà un'intera stagione da titolare al fianco di George Russell. A otto anni dall'incidente nel rally di Andora che aveva di fatto interrotto la sua carriera proprio nel momento migliore, quando aveva già un contratto firmato con la Ferrari – la stessa che gli aveva proposto un ruolo da pilota al simulatore per la prossima stagione -, Kubica riassaporerà il gusto della pista su una monoposto.

Robert Kubica – LaPresse
in foto: Robert Kubica – LaPresse

Il terribile incidente nel rally di Andora

Un ritorno, quello del pilota polacco, che ha il sapore della rivincita: era il 2011, infatti, quando l'allora pilota della Renault, mentre correva nel rally di Andora, rimase vittima di un terribile incidente. Kubica perse il controllo della vettura andando a sbattere contro un guardrail che poi si conficcò nella carrozzeria della sua macchina, colpendolo. Uno schianto che rischiò di fargli perdere la vita: ricoverato in gravi condizioni con una frattura alla gamba destra, un’emorragia interna e lesioni multiple alla mano, alla spalla e al braccio destro, il polacco rimase due mesi e mezzo in ospedale subendo diversi interventi chirurgici e iniziando una riabilitazione molto complicata. In questi anni, però, Kubica non si è mai arreso cercando di tornare al mondo delle corse in maniera graduale; nel 2012 partecipò a qualche gara da rally, poi nel 2017 il primo ritorno in un test con la Renault. Il ricordo lasciato da Kubica nel mondo della Formula 1, però, non si è mai offuscato: dal giorno del suo esordio nel 2006, a ventuno anni, con la scuderia BMW Sauber quando sostituì Jacques Villeneuve nel Gran Premio d’Ungheria, che concluse settimo – salvo poi essere squalificato perché la sua macchina era al di sotto degli standard di peso regolamentari – di tempo ne è passato.

Dalle origini al grande ritorno in F1

Un talento, quello del pilota di Cracovia, cristallino: alla sua terza gara ottenne un sorprendente terzo posto al Gran Premio d'Italia, piazzamento che gli valse anche i complimenti di Michael Schumacher. Nel 2007, poi, l'incidente nel Gran Premio del Canada che lo costrinse a saltare una gara, ma l'anno dopo, sulla stessa pista, ecco la prima vittoria in carriera che gli valse la momentanea leadership del mondiale, chiuso poi al 4° posto, piazzamento replicato anche l'anno seguente. Ad interrompere una carriera decisamente in ascesa, però, arrivò l'incidente nei rally. Adesso, a distanza di 12 anni dal debutto, l'annuncio del grande ritorno con la Williams: la Formula 1 nel frattempo è cambiata, la scuderia di Grove non è più la stessa di un tempo e vederlo lottare per le posizioni di vertice sembra quasi impossibile. A rendere tutto più complicato ci sono le limitazioni del suo braccio che lo ha costretto ad adattare la monoposto, ma Kubica ha già vinto la propria battaglia; vederlo di nuovo in pista, dopo che la sua carriera aveva rischiato di interrompersi bruscamente, rappresenta il lieto fine che tutti aspettavano da molto tempo.

Robert Kubica riceve i complimenti di Michael Schumacher dopo il ° posto a Monza nel 2006 – Getty images
in foto: Robert Kubica riceve i complimenti di Michael Schumacher dopo il ° posto a Monza nel 2006 – Getty images