Gigi Dal’Igna, Direttore generale di Ducati Corse
in foto: Gigi Dal’Igna, Direttore generale di Ducati Corse

Squadra che vai, moto che trovi. Lo deve aver capito bene Jorge Lorenzo, dopo una prima metà stagione in Honda caratterizzata più da incidenti che da buoni risultati. Un matrimonio per il momento fallimentare, complicato da un difficile adattamento a una moto che pare cucita addosso a Marc Marquez e minacciato da un calvario di infortuni che per il campione maiorchino non sembra avere fine. L’ultimo, in ordine di tempo, quello rimediato nella violenta caduta nel primo turno di libere ad Assen, nel quale si è procurato una frattura alla sesta vertebra dorsale che lo costringerà al ritiro forzato fino al round di Silverstone previsto tra due settimane.

Il ritorno di Lorenzo stuzzica la Ducati

Nonostante il contratto con la Honda firmato anche per il 2020, Lorenzo avrebbe provato a sondare il terreno per rientrare in Ducati, dove il Direttore generale Corse Gigi Dall’Igna, da sempre suo grande sostenitore, è convinto che possa essere il solo in grado di battere Marquez e riportare il titolo a Borgo Panigale. Con il contratto di Danilo Petrucci ufficializzato prima della pausa estiva e Dovizioso già confermato per il 2020, la Ducati avrebbe quindi chiesto a Pramac di sostituire Jack Miller con il maiorchino malgrado il pilota australiano sia ormai prossimo al suo rinnovo. Un’operazione quasi impossibile  – anche Valentino Rossi non è sembra dare credito alle voci di un ritorno del vecchio compagno di squadra in Ducati (“Sarebbe una sorpresa per tutti”) – ma che avrebbe fatto cambiare idea sul divorzio anche all’a.d. della Ducati, Claudio Domenicali che, dopo la gara di Le Mans dello scorso anno, lo aveva verbalmente licenziatoo.

Speculazioni che in Austria, dove la MotoGP è in pista per il suo undicesimo fine settimana di gara, hanno in parte trovato conferma nelle dichiarazioni di Miller (“C’è del vero dietro a queste voci su Jorge”) e nessuna smentita dai diretti interessati. “Non posso negare al cento per cento che abbia avuto un contatto per un suo ritorno, ma non ha chiamato me” era stata la battuta di Davide Tardozzi, il team manager della Ducati dopo la caduta di Lorenzo al secondo giro della gara di Barcellona nella quale travolse Dovizioso coinvolgendo anche Rossi e Vinales, quando si era fatto gran parlare della telefonata di chiarimento intercorsa tra il maiorchino e Dall’Igna.

Bautista non rinnova, andrà in Honda

Ma mentre in MotoGP la Ducati sogna di riavere Lorenzo, in Superbike deve prendere atto della decisione arrivata da Alvaro Bautista che ha detto ‘no’ al rinnovo biennale offerto da Borgo Panigale. Dopo un esaltante inizio stagione, i risultati negativi degli ultimi round (sei zero e cinque cadute in dieci gare) hanno di fatto cancellato le speranze iridate e ridotto a un lumicino quelle di rinnovo. “Abbiamo avanzato la nostra migliore offerta, un biennale importante, proponendogli il massimo che potevamo mettere sul piatto dal punto di vista tecnico ed economico, ma Alvaro ha avuto un’offerta più vantaggiosa da un altro Costruttore” ha spiegato direttore sportivo Paolo Ciabatti, rassegnato all’idea di perdere lo spagnolo. Al suo posto, ad affiancare Chaz Davis al box, dovrebbe arrivare l’ex MotoGP Scott Redding, quest’anno impegnato nel British Superbike sempre con la Ducati. Bautista starebbe invece negoziando con la Honda per correre su una delle moto del team Moriwaki che dalla prossima stagione dovrebbe avere il supporto ufficiale della casa di Tokyo.