"Sappiamo di non essere al momento sufficientemente competitivi e che ancora non avremo modifiche alla vettura che ci permettano di indirizzare in maniera significativa i problemi di inizio stagione" aveva ammesso alla viglia del GP del Canada il team principal della Ferrari, Mattia Binotto. Nonostante questo, però, la Rossa ha deciso di andare all'attacco sulla pista intitolata a Gilles Villeneuve omologando il nuovo turbo e la seconda MGU-H sulle vetture di Sebastian Vettel e Charles Leclerc.

Nuovo turbo e seconda MGU-H per le SF90

Se da una parte la Mercedes ha deciso di presentarsi in Canada con un nuovo motore evoluto – dato anche a Williams e Racing Point – la Ferrari ha risposto per le rime ai rivali sostituendo le due componenti sulle proprie power unit per garantire così il massimo della prestazione alle vetture di Vettel e Leclerc per giocarsi al massimo la chance offerta dalla pista di Montreal, favorevole alle SF90 per caratteristiche grazie ai lunghi rettilinei sui quali sfruttare la power unit made in Maranello.

I tecnici della Ferrari a lavoro – Getty images
in foto: I tecnici della Ferrari a lavoro – Getty images

Dopo il secondo motore termico, omologato in occasione del GP di Spagna, la Ferrari ha deciso quindi di rilanciare proprio in occasione della prima gara di un trittico che potrebbe essere fondamentale in ottica mondiale: le prossime tre piste, infatti, potrebbero essere quelle giuste per ricucire almeno in parte il gap dalla Mercedes. Nella lista di chi ha sostituito alcune parti della power unit, infine, ci sono anche Max Verstappen e Pierre Gasly con le Red Bull e Dany Kvyat per la Toro Rosso che hanno dovuto fare ricorso alla seconda batteria e alla seconda centralina elettronica. Il GP del Canada si preannuncia già come una gara spartiacque non solo per il duello Ferrari-Mercedes, ma per le sorti dell'intero mondiale 2019.