Antonio Giovinazzi insieme al team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene – LaPresse
in foto: Antonio Giovinazzi insieme al team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene – LaPresse

Dopo due stagioni di purgatorio per Antonio Giovinazzi potrebbero finalmente schiudersi le porte del Paradiso motoristico: dopo aver sistemato le cose in Ferrari, con l'annuncio di Charles Leclerc come pilota ufficiale del Cavallino a partire dall'anno prossimo e l'addio di Kimi Raikkonen, passato all'Alfa Romeo Sauber, è tempo di pensare anche al pilota italiano che, dal 2019, potrebbe raggiungere il finlandese a Hinwil.

L'italiano pronto a raggiungere Raikkonen in Alfa Romeo-Sauber

Sembra infatti essere proprio l'Alfa Romeo Sauber la scuderia giusta per concedere finalmente al giovane di Martina Franca l'occasione di mostrare il proprio talento per un intero anno e non solo per qualche fugace apparizione. Con la Haas che sembra voler rinnovare il legame con entrambi i piloti confermando così sia Romain Grosjean sia Kevin Magnussen, la Sauber potrebbe rappresentare il team giusto per crescere, magari al fianco di un mostro sacro come Raikkonen. A frenare l'accordo c'è la concorrenza interna di Marcus Ericsson, fortemente voluto dalla componente societaria svedese che fa capo alla Tetrapak, ma l’impressione è che la scuderia di Maranello possa fare leva su un corposo sconto sulla fornitura delle power unit per convincere i vertici di Hinwil a puntare sull'italiano.

Antonio Giovinazzi – LaPresse
in foto: Antonio Giovinazzi – LaPresse

Il passaggio di Antonio Giovinazzi in Alfa Romeo Sauber, oltre che garantire al pugliese un posto da pilota titolare in Formula 1 per la prossima stagione, permetterebbe di rafforzare ulteriormente la partnership tra Ferrari e la scuderia elvetica sancita dalla sponsorizzazione della casa del Biscione il cui brand quest'anno appare nel nome del team e sulla carrozzeria delle monoposto impegnate in pista. Giovinazzi dunque si ritroverebbe a correre insieme ad un pilota di grandissima esperienza come Kimi Raikkonen dal quale potrebbe imparare molto; il progetto Ferrari, come già successo per Leclerc, è quello di farlo tornare alla base tra qualche pronto a giocarsi il mondiale; la speranza di vedere un pilota italiano di nuovo al volante di una Rossa passa anche dal prossimo anno che potrebbe essere, finalmente, quello giusto per vedere Giovinazzi di nuovo in pista.