Jean Todt, presidente della Fia
in foto: Jean Todt, presidente della Fia

Il Gran Premio del Brasile 2018 rimarrà nella mente degli appassionati di Formula 1 per parecchi anni: non tanto per la vittoria di Lewis Hamilton quanto per lo scontro prima in pista tra Esteban Ocon e Max Verstappen, con il francese a mandare in testacoda il leader della gara nel tentativo di sdoppiarsi, e poi per gli spintoni alla fine con l'olandese a cercare di farsi giustizia da solo per il comportamento del pilota della Force India, accusato di avergli riso in faccia dopo la richiesta di spiegazioni per quanto accaduto in gara.

Todt dà consigli sulla punizione a Max Verstappen

Un episodio che ha riportato alla mente scene che appartenevano a una Formula 1 antica, come quando Michael Schumacher, tanto per citarne uno, andò nel box McLaren a cercare Coulthard dopo l'incidente di Spa. La storia si è conclusa con una punizione per Verstappen, costretto a svolgere due giorni di lavori socialmente utili; una decisione non ancora chiarita del tutto, soprattutto sul lavoro specifico al quale dovrà sottoporsi il baby fenomeno della Red Bull. Un suggerimento in merito, però, è arrivato da Jean Todt, presidente della FIA, che ha consigliato di impiegare l'olandese come supporto agli steward.

Questo tipo di fama ti dà anche delle responsabilità. Quindi significa che qualunque siano le tue emozioni devi essere in grado di controllarle. E per rispettare i tuoi sostenitori, per rispettare la tua parola. Altrimenti, hai delle conseguenze – sono state le sue parole a Sky Uk -. Onestamente non è stato deciso nulla, ma chiaramente dovrà essere qualcosa che sarà di sostegno al mondo della Formula 1 e dell’automobilismo in generale. Potrà essere una collaborazione con gli steward o con il direttore di gara in qualche allenamento o nel corso di alcuni gruppi educativi. Magari potrà unirsi al collegio dei commissari in un’altra categoria, per rendersi conto che stare dall'altra parte non è poi così semplice. Abbiamo diversi percorsi da sviluppare per il prossimo anno.

L'olandese, quindi, che deve ancora scontare la sua punizione, potrebbe essere impiegato al fianco dei commissari in un evento della FIA: un modo per far capire al giovane pilota, stando dall'altra parte della barricata, il modo giusto di comportarsi. La punizione, comunque, non sarà esemplare, come molti avevano auspicato; Verstappen aspetta di conoscere la volontà della Federazione, ma il consiglio del numero uno della FIA potrebbe aver indicato la strada da percorrere per riportare sui binari giusti il pilota della Red Bull.