Il Campionato del Mondo Superbike è pronto a scendere nuovamente in pista per ricominciare a dare spettacolo. Dopo una lunghissima pausa dal primo round di Phillip Island, le derivate dalla produzione di serie sono arrivate al MotorLand di Aragon per contendersi la seconda tappa del mondiale. Troppo presto per fare pronostici e puntare sul favorito. Le bellissime gare australiane con Laverty vincitore di Gara 1 e con Guintoli che si aggiudica Gara 2, unite ai recenti test durante questa pausa di inizio campionato, fanno presagire che saranno in molti a dare il tutto per tutto per giocarsi la vittoria nelle due manches.

2013 nel segno di Davies – Facendo riferimento alla scorsa stagione bisogna ricordare l'ottima prestazione di Chaz Davies, ora su Ducati, che fece volare la sua BMW tra i cordoli del MotorLand vincendo entrambe le manches con autorità e lasciando agli avversari il compito di dare spettacolo alle sue spalle. Anche Davide Giugliano impressionò in maniera positiva, con la sua guida irruenta e spettacolare e se in Gara 1 rimase a piedi all'ultimo giro, in Gara 2 ottenne un brillante quarto posto. In casa Ducati si può pertanto puntare alla vittoria, anche considernando gli ottimi risultati conseguiti nei test, soprattutto da Giugliano subito in perfetta sintonia sulla Ducati Panigale e già artefice di due buone gare in Australia.

Aprilia tra alti e bassi – Guintoli si presenta ad Aragon in testa al mondiale, esattamente come lo scorso anno. Il francese non teme la pista dove un anno fa ottenne due secondi posti e anche i risultati dei test sono stati soddisfacenti. Un po' meno positiva la situazione per Marco Melandri: l'avvio del campionato non è stato dei migliori, soprattutto con l'errore nella seconda gara australiana che ha fatto perdere al ravennate punti pesanti in classifica. I test hanno evidenziato qualche problema di adattamento alla RSV4, ma Melandri punta a disputare una bella gara su di una pista a lui congeniale.

Ruoli invertiti in Kawasaki – Loris Baz si trova un po' a sorpresa al secondo posto nel mondiale, ed anche nei test a Jerez si è dimostrato più veloce del compagno di squadra Sykes. Questo non deve suonare come un campanello d'allarme nel team Kawasaki, ma è segno tangibile della crescita di Baz, come dimostrato ampiamente anche nello scorso campionato. Tom Sykes, Campione del Mondo in carica, è sicuramente pronto a tornare ad essere tra i più veloci in pista ed a guadagnare punti sui piloti che lo precedono in classifica.

Laverty a caccia di conferme – Eugene Laverty è il pilota che forse in questi ultimi mesi si sta accattivando più simpatie ed un nuovo numero di tifosi. Il pilota irlandese, vice campione del mondo dopo una stagione sfortunata con un finale in crescendo, era stato scaricato dall'Aprilia e a fatica ha trovato una sella sull Suzuki GSX-R 1000, dopo aver animato il mercato per un suo probabile passaggio in MotoGP. Sulla carta la Suzuki non sembrava competitiva ma in Australia Lavarty ha dato fuoco alle polveri, vincendo la prima gara stagionale proprio davanti ai piloti del suo ex teame tentando la doppietta in Gara 2, salvo fermarsi per un problema meccanico. L'accoppiata sembra essere di quelle buone e Laverty si presenta ad Aragon per esorcizzare il doppio zero collezionato lo scorso anno.

Bimota al debutto, ma senza punti – Al via ad Aragon anche la debuttante Bimota con le BB3 in configuazione EVO affidate al nostro Ayrton Badovini e Christian Iddon. Per loro e per tutto il Team Alstare, il secondo round del mondiale rappresenta un importante banco di prova, con la possibilità di confrontarsi con i diretti avversari. La Bimota è assente dal mondiale dal 2000 e non ha preso parte alla prima gara di campionato. Manca ad oggi il numero minimo di moto (125) per ottenere l'omologazione, ma grazie ad una deroga al regolamento, concessa da Dorna in accordo con FIM, la casa di Rimini potrà schierare le sue moto in gara, senza però raccogliere punti validi per la classifica.