Marc Marquez, 25 anni, e Lewis Hamilton, 33 / Getty Images
in foto: Marc Marquez, 25 anni, e Lewis Hamilton, 33 / Getty Images

Stessa domenica, quattro gare alla fine del mondiale, stesso numero di titoli nelle rispettive categorie. Una data, quella del 21 ottobre, legata a doppio filo per il campione MotoGP in carica Marc Marquez e il collega di Formula 1, Lewis Hamilton, che domenica possono chiudere la partita iridata e confermarsi i numeri uno al mondo anche nel 2018.

Marquez al mattino, Hamilton alla sera

Toccherà prima a Marc Marquez battere Andrea Dovizioso nella gara della MotoGP che prenderà il via alle 7:00 ora italiana. Per riuscire nell’impresa allo spagnolo basterà non perdere più di due punti nei confronti del pilota Ducati, o sperare, nel caso non vada a punti, che il forlivese non ne conquisti più di uno e che Valentino Rossi non vinca la gara. Un primo match point che, forte di un bottino di 77 sul primo inseguitore, il campione di Cervera affronta senza particolare stress (“Non è l'ultima chance come lo scorso anno a Valencia”) e già due titoli in MotoGP conquistati a Motegi, il circuito di casa Honda. “Nel 2014 eravamo in una situazione migliore, nel 2016 non ce lo aspettavamo. Quella domenica è successo di tutto” ha ricordato Marquez che – DesmoDovi permettendo – domenica può eguagliare i cinque titoli di Mick Doohan in top class, il suo settimo sigillo in carriera con i mondiali conquistati in Moto2 e 125. Davanti si ritroverà solo Giacomo Agostini, otto volte campione in 500, e Valentino Rossi, con sette titoli in 500/MotoGP.

Marquez campione a Motegi se..

  • Se vince la gara
  • Se chiude 2°, 3°, 4° o 5° e Dovizioso non gli arriva davanti
  • Se chiude 6° o 7° e Dovizioso non va oltre il 5° posto
  • Se non va a punti, Dovizioso non ne conquista più di uno, e Rossi non vince la gara

Cinque volte campioni

Appuntamento con le leggende della storia anche per Lewis Hamilton che nel GP degli Stati Uniti che scatterà alle 20:10 ora italiana può mettere in cassaforte il suo quinto titolo iridato. Per chiudere i giochi, con 67 punti vantaggio su Sebastian Vettel, Hamilton dovrà chiudere davanti al pilota Ferrari e sperare, in caso vittoria, che il tedesco non vada oltre la terza posizione. Ipotesi che non può essere esclusa su un circuito dove il campione della Mercedes vince ininterrottamente dal 2014 e che gli permetterebbe di salire sul secondo gradino del podio dei più iridati, eguagliando i cinque mondiali di Manuel Fangio per ritrovarsi dietro solo a Michael Schumacher, con sette mondiali. “L’idea di raggiungere uno dei più grandi è pazzesca, Fangio è come un padrino per tutti noi” ha detto Hamilton alla vigilia di un weekend “come un altro. “Vogliamo vincere e cercheremo di fare come abbiamo fatto fino ad ora” spiega, determinato a infilare la quinta vittoria consecutiva, la decima da inizio stagione. Un mondiale pronto ad andare in archivio ma che “non abbiamo pensato ancora dove vincere, con cento punti disponibili non possiamo sederci”.

Hamilton campione ad Austin se…

  • Se vince la gara e Vettel va oltre il 3° posto
  • Se chiude 2° e Vettel non va oltre il 5° posto
  • Se chiude 3° e Vettel non va oltre il 7° posto
  • Se chiude 4° con Vettel non va oltre l’8° posto
  • Se chiude 5° e Vettel non va oltre il 9° posto
  • Se chiude 6° e Vettel non va a punti