La carriera di Mick Schumacher è appena iniziata grazie al debutto in Formula 2 con il team Prema, ma il figlio del sette volte campione del mondo di Formula 1 sembra già destinato a brillare su palcoscenici ben più importanti: il debutto in Ferrari, avvenuto durante i test del Bahrain, ha acceso i riflettori sul giovane tedesco e il 2° tempo con la quale ha concluso la prima giornata ha acceso la fantasia dei tifosi del Cavallino che già sognano di vederlo al volante della Rossa insieme a Charles Leclerc.

Il figlio del campione non vuole bruciare le tappe

Il giovane pilota, entrato da poco nell'Academy del Cavallino, ha dimostrato di saper migliorare molto nel corso della sua prima giornata sulla SF90 mettendo in mostra un talento fuori dal comune per un ragazzo di appena venti anni alla sua prima esperienza con una vettura di Formula 1, ma anche una maturità straordinaria per la sua giovane età: la massima categoria del motorsport rimane il sogno e l'obiettivo di Mick Schumacher, ma senza fretta come confermato anche dal diretto interessato: "Ho appena iniziato il mio primo anno in Formula 2, vedremo come andrà. Voglio arrivare in F1 da pilota completo, essere il più preparato possibile e sarà il tempo a dire se accadrà il prossimo anno o più tardi. Sto facendo un passo alla volta" sono state le sue parole nella conferenza stampa tenutasi subito dopo il suo debutto al volante della monoposto di Maranello.

Il futuro può attendere, Mick Schumacher è determinato a fare un passo alla volta: il figlio del sette volte campione del mondo non vuole bruciare le tappe, sa che il mondo della Formula 1 non risparmia critiche soprattutto a chi, come lui, porta sulle spalle un cognome decisamente ingombrante. Dopo aver essersi laureato campione in Formula 3 adesso il tedesco è concentrato solo e soltanto sulla nuova esperienza in Formula 2, categoria nella quale dovrà farsi le ossa. La strada sembra già tracciata, ma prima di imboccare il sentiero che porta alla gloria Mick Schumacher vuole essere sicuro di avere le capacità per poter recitare un ruolo da protagonista, lo stesso che portò il padre a scrivere la storia nella massima categoria del motorsport.