L'avvio di stagione di Mick Schumacher era stato di quelli in grado di lasciare il segno: il giovane figlio d'arte, infatti, era riuscito a chiudere a punti 3 delle prime quattro gare disputate nel mondiale di Formula 2. Oltre a questo, poi, era arrivato il test in Ferrari a scatenare la fantasia degli appassionati di mezzo mondo di poter rivedere un esponente della famiglia Schumacher nella massima serie del motorsport, per di più al volante della Rossa di Maranello.

Il tedesco non ha fretta di esordire in F1

Le ultime uscite, però, hanno rimesso in dubbio tutto: il talento del giovane Mick c'è ed è evidente, ma i risultati non arrivano e, insieme agli zero in classifica, sono cominciate ad arrivare anche le prime critiche. Difficile, per un giovane, affrontare una categoria come la Formula 2 e se a questo si aggiungono una certa dose di sfortuna, come nell'ultimo round in Francia quando il tedesco fu centrato in pieno dal compagno di squadra Gelael, e il fatto di non essere ancora del tutto maturo, ecco che la quindicesima posizione in classifica generale è più che giustificata. Mick Schumacher, però, non si scoraggia e anzi è pronto a rimanere un anno in più in Formula 2 pur di presentarsi pronto al grande appuntamento con la Formula 1.

Il mio obiettivo è arrivare in F1, ma non ho un'annata in particolare per compiere il grande salto. Se avrò bisogno di un'altra stagione in F2 sarò qui anche nel 2020, cercando di accumulare l’esperienza necessaria per essere pronto – sono state le sue parole al magazine tedesco Socrates -. Prima o poi arriverà una chance per me, e se non dovesse succedere, non ne farei un dramma. La mia regola è che un errore commesso non vada rifatto, guardo avanti in maniera positiva senza voltarmi indietro.

Calma e sangue freddo quelle che dimostra Mick Schumacher, pronto a rimandare il grande salto pur di arrivare pronto all'appuntamento con la massima serie del motorsport. Qualità che il giovane figlio d'arte dimostra di possedere da sempre: quello arrivato a metà è solo il primo anno in Formula 2 e qualora ce ne fosse bisogno il tedesco non avrà problemi a rimanere ancora nella categoria che, per il momento, gli sta regalando più dolori che gioie.