in foto: Valentino Rossi e Johann Zarco / Getty Images

La Yamaha 2017 che ha fatto ammattire i piloti ufficiali non è poi tanto male. Parola di Johann Zarco che, all’esordio con la moto utilizzata da Valentino Rossi e Maverick Vinales nella stagione che si è appena conclusa, stupisce tutti, trovando il secondo tempo nella prima giornata di test a Valencia. Il transalpino che ha appena concluso la sua prima stagione in MotoGP con il titolo di Rookie of the Year ha trovato da subito un ottimo feeling, fermando il cronometro a solo un decimo dal tempo trovato siglato nelle qualifiche di Valencia e mezzo secondo meglio dal tempo trovato da Rossi con la stessa moto.

Zarco: “Con la 2017 vado meglio”.

Le sensazioni di Zarco con la M1 2017 sono per molti versi opposte a quelle riportate dai piloti ufficiali: “Ho un maggiore feeling in frenata e una trazione migliore” dice al termine della prima giornata di test. “Non sono stanco e spendo meno energia. Rispetto alla moto che usato quest’anno cambiano piccole cose, in entrata di curva ho molta più stabilità e questo mi permette di stare più tranquillo in moto. Se dovessi decidere oggi, sceglierei la 2017 perché sono andato meglio”. Ad aumentare i dubbi è la prestazione di Maverick Vinales che sembra di nuovo confidare nella moto 2017: “La moto era la stessa ma sono riuscito a spingere e a girare con un ritmo che non ho mai avuto nel fine settimana” spiega lo spagnolo. “Nel weekend piangevo perché non capivo perché non ero veloce, oggi (ieri, ndr) sono tornato a sentirmi forte”.

Rossi: “Preferisco la 2016”.

Il mistero di casa Yamaha si infittisce se si ascolta Valentino Rossi. “Per quanto mi riguarda, la situazione è abbastanza chiara” ribadisce il campione 2017. Per il 2017 la Yamaha ha fatto “una moto per cercare di risolvere il problema del consumo delle gomme ma la M1 è diventata più difficile da guidare. Per me è meglio la base del 2016 anche se il problema delle gomme rimane”. Quarto a fine del day-1 dietro al campione del mondo Marc Marquez con la M1 2017 e telaio 2016, dopo anche la caduta del mattino con telaio 2017 e motore 2018, il Dottore non cambia opinione dopo aver continuato la compartiva. “Abbiamo continuato a lavorare con il telaio 2016 trovando un buon bilanciamento, sono stato veloce e ho girato con un buon passo”.

"Zarco? Contento per lui"

Puzzle complicato da ricomporre per i tecnici Yamaha che dovranno individuare la strada da intraprendere per la prossima stagione. Non è detto infatti che la direzione sarà necessariamente quella indicata dal pesarese: “Al momento non lo so” ammette il Dottore. “Io ho cercato di spiegare le mie sensazioni ai giapponesi ma non mi hanno spiegato tanto” mentre sul motore 2018 aggiunge: “Purtroppo sono caduto dopo un paio di giri ma lo riproverò domani (oggi, ndr)” probabilmente montato sul telaio 2016. “La caduta è stata un classico incidente nel cambio di direzione tra la curva 9 e la 10. Quando ho frenato ho perso l’anteriore, ma non abbiamo capito come mai. Io sono solo scivolato mentre la moto si è distrutta”. E sulla prestazione di Zarco con la moto 2017 conclude: “Dice che si è trovato bene? Sono contento per lui”.