Nell’ultima gara del 2018, sotto il diluvio Valencia, Andrea Dovizioso ha messo il suo sigillo a una stagione che ha visto la Ducati vincere 7 gare in 18 Gp disputati, con 4 vittorie del forlivese e 3 dell’ex compagno di squadra Jorge Lorenzo. Risultati da cui ripartire in Qatar, un circuito favorevole alle Rosse e dove l’anno scorso “siamo partiti subito bene” ricorda il forlivese che, al netto di errori e sfortuna, ha chiuso la stagione “dimostrando di essere davvero competitivi”. Ieri, durante la presentazione ufficiale della GP19, bellissima con la nuova livrea completamente rossa e lo stesso logo Mission Winnow della Ferrari di Formula 1, DesmoDovi non ha avuto paura di sbilanciarsi, perché la sensazione avuta nei test di fine stagione è stata molto positiva, quindi ho più fiducia”.

Dovi e il pronostico mondiale

Segnali incoraggianti che Dovizioso non vede l’ora di ritrovare in pista, tra poco meno di due settimane, in occasione dei primi test invernali a Sepang (6-8 febbraio) ma soprattutto di confermare al via di un campionato che, secondo lui, sarà ben diverso dalle ultime due stagioni, entrambe chiuse con la corona di vice dietro solo al campione in carica Marc Marquez. “Chi saranno i protagonisti del 2019? È sempre difficile da dire, perché il livello è altissimo e tutti migliorano ogni anno” le sue parole nell’intervista realizzata in occasione dello shooting fotografico con la nuova moto. “Io credo che, a differenza degli ultimi due anni, a lottare per il campionato saremo più piloti perché, in realtà, in questi due anni non ci sono stati troppi piloti in lotta. Credo che quest’anno, invece, ci sarà sicuramente la Yamaha con tutti e due i piloti ma mi aspetto anche la Suzuki con Rins competitiva, probabilmente anche lui dirà la sua per il campionato. La squadra Honda sicuramente è molto forte, quindi credo che saremo più piloti a giocarci le vittorie e il campionato”.

Mi aspetto tanto, dipenderà da come riusciremo a lavorare, e mi aspetto molto anche dal lavoro mio e di Danilo – Petrucci, il suo nuovo compagno di squadra, ndr – Sono molto contento del suo arrivo, sono diversi anni che è in Ducati ed ha lavorato già a stretto contatto con la Ducati per sviluppare la moto. Tra di noi c’è un buon rapporto, abbiamo la possibilità di allenarci un po’ insieme e credo che questo si potrà portare nei test e nei weekend di gara, quando il tempo per lavorare è poco e si potrà sfruttare per fare la differenza”.