Andrea Dovizioso, 33 anni, durante l’inaugurazione del nuovo Ducati store a Roma
in foto: Andrea Dovizioso, 33 anni, durante l’inaugurazione del nuovo Ducati store a Roma

Bagno di folla per Andrea Dovizioso a Roma, in occasione dell’apertura del nuovo store Ducati, il secondo della capitale, in Largo Oreste Giorgi n. 5, a pochi passi da Città del Vaticano, negli stessi spazi che in passato ospitavano il primo storico concessionario della Capitale. Tra autografi, selfie e brindisi, l’inaugurazione del nuovo store è stata l’occasione per una chiacchierata con il pilota Ducati che, dopo le prime tre gare, Qatar, Argentina e Texas, torna in Europa da leader del Mondiale: “Le sensazioni con la moto sono migliori dell’anno scorso, e questo è molto importante, indipendentemente da quanti punti abbiamo in campionato. Siamo primi, ma anche se fossimo stati secondi o terzi, arrivare a Jerez con questo feeling fa la differenza”.

Dovi: "Marquez caduto? Resta il più forte"

Dal Mondiale ai rivali il passo è breve, a partire dal primo inseguitore in campionato, Valentino Rossi, fino al pilota Suzuki Alex Rins che ad Austin ha conquistato la sua prima vittoria in top class: “Non sono tanto sorpreso, me li aspettavo così competitivi. Addirittura prima della gara in Qatar avevo già detto che Rins e la Suzuki sarebbero stati competitivi, e si stanno dimostrando particolarmente forti. Ho paura che lo saranno per tutta la stagione”. Arrivare a Jerez in testa al Mondiale è comunque motivo di soddisfazione: “Anche l’anno scorso siamo arrivati a Jerez primi in classifica, ma ogni anno ha una sua storia ed è diverso. Credo abbiano riasfaltato la pista, e questo influenzerà tantissimo tutti. Bisognerà vedere se in positivo, ma ho delle belle sensazioni”. In ogni caso, la caduta di Marc Marquez ad Austin è uno zero che potrebbe non essere così determinante in campionato: “Con Marc bisogna stare attenti perché è veramente forte e sa limitare i danni meglio di noi. Da lui puoi aspettarti di tutto”.

"Rossi non è più quello di 10 anni fa"

Parlando poi di Valentino Rossi che, a 40 anni, è stato a un passo dalla vittoria che però gli sfugge da ormai 30 gare, Dovizioso non fa troppi giri di parole: “Capeaux davanti alla sua voglia, anche se non vince è disposto a combattere con i giovani perché vuole vivere in questo mondo. Ha cambiato mentalità, è stato obbligato e in questo è stato intelligente. Se approcciasse alle gare come faceva dieci anni fa, si sarebbe autodistruttoMa ha capito che non poteva più approcciare alle sconfitte allo stesso modo, e si è adattato nonostante sia arrivato a 40 anni. Ma questo non vuol dire che non sappia gestire i campionati, anzi è uno dei più furbi e sa benissimo che deve portare a casa punti perché non è in una situazione di forza da poter gestire la stagione come ha fatto in tanti anni”.

Dovizioso, alla stessa età di Valentino, non si vede però in pista: “Non credo di arrivare a 40 anni correndo in MotoGP perché non è il mio obiettivo. Ognuno decide di vivere la propria vita come vuole ma se io avessi vinto 9 Mondiali non starei in MotoGP. Ognuno ha le proprie priorità, la mia ad esempio è fare del motocross. Quando? Se vinceremo, non ci sarà da aspettare molto” confessa DesmoDovi che, interrogato anche sulla Superbike e quanto sta facendo Alvaro Bautista con la Panigale V4R, ha approfittato per complimentarsi con l’ex pilota MotoGP. “Sta facendo qualcosa di veramente speciale, lo conosco bene perché abbiamo fatto insieme la 125, la 250 e un sacco di anni in MotoGP e abbiamo lo stesso manager, Simone Battistella. Purtroppo, per quanto sia forte, nella sua carriera non ha concretizzato troppo. Ma adesso, in Superbike, ha lavorato molto su se stesso e con la Ducati ha fatto un grande passo in avanti, per cui si trova in una situazione personale decisamente migliore”.