Ci sono volute 124 gare ma la sua prima vittoria in MotoGP è arrivata al Mugello, davanti al pubblico di casa, dopo una gara spettacolare, battendo Marc Marquez e il compagno di squadra Andrea Dovizioso. Un primo trionfo, quello di Danilo Petrucci al GP d’Italia, che potrebbe però non bastare a garantirgli il rinnovo con la Ducati.

Il contratto che lega il pilota ternano alla factory di Borgo Panigale scadrà alla fine di questa stagione ma le parti non si sono ancora sedute attorno ad un tavolo per discuterne. La Ducati ha infatti scelto di aspettare fino al prossimo GP di Catalunya, ritenendo la gara del Mugello e la prossima a Barcellona utili ad avere un quadro più completo della situazione. D’altra parte, per Petrucci, che ieri ha messo una bella ipoteca sull’eventuale riconferma, pare che il raggiungimento del primo dei suoi due obiettivi – cioè vincere una gara (il secondo è aiutare Dovizioso a vincere il Mondiale) – non faccia necessariamente rima con rinnovo.

La vittoria al Mugello potrebbe non bastare al rinnovo

A precisare i termini della questione, il ceo di Ducati, Claudio Domenicali che, dopo la gioia per la terza vittoria consecutiva di una Rossa al Mugello, ha analizzato la situazione. “È chiaro che a caldo siamo tutti tifosi di Petrucci, io sono il primo a cui verrebbe da dire di sì al rinnovo. In realtà ci siamo dati il tempo per decidere, quindi decideremo più avanti, ma non è una giornata come questa che cambia il sensoDanilo – dice Domenicali – ha lavorato bene tutto l’anno ma, pur avendo lavorato bene, ci sono tante considerazioni da fare. Abbiamo una squadra che va considerata in tutti gli aspetti. Dovizioso sta facendo un ottimo lavoro e dobbiamo pensare anche al futuro. Certo però che Danilo è uno dei candidati in pole position”.

Danilo Petrucci / Ducati
in foto: Danilo Petrucci / Ducati

Essendo la terza vittoria al Mugello, vuol dire che ci stiamo confermando – aggiunge il numero uno della Casa bolognese – . Abbiamo vinto con Andrea, con Jorge l’anno scorso e con Danilo quest’anno, quindi il team sta lavorando molto bene. La battaglia per il campionato è durissima perché il campione del mondo è davvero una bestia fortissima. Oggi siamo riusciti a batterlo, e questo vuol dire che con il lavoro e la preparazione si possono ottenere risultati straordinari. E poi significa anche un’altra cosa. Danilo è un pilota che viene dalla gavetta, ha iniziato con le gare con le moto derivate di serie e in pochi credevano che potesse arrivare a vincere in MotoGP. Devo dire che uno dei suo sostenitori principali è stato proprio Dovizioso, che l’anno scorso, quando ragionavamo su chi mettere al suo fianco, mi ha detto: ‘Danilo te lo suggerisco non perché serva a me per fare una buona squadra, ma perché è più forte di quello che si pensa mediamente. Quindi lo prendo con me e durante l’inverno gli insegno due o tre cose”. E, adesso, che dire: mi sembra che gli abbia insegnato tutto bene”.