Lin Jarvis, Managing Director Yamaha – Getty Images
in foto: Lin Jarvis, Managing Director Yamaha – Getty Images

Se da una parte Valentino Rossi ha archiviato con una battuta le voci sul suo ritiro anticipato (“Quella che smetto è la notizia che fa fare più click, ma d’estate ci vuole qualcosa per divertirsi”) dall’altra è stato il managing director della Yamaha, Lin Jarvis, a bacchettare i media, e in particolare il giornalista spagnolo Oriol Puigdemont del sito Motorsport.com che, durante la pausa del campionato, ha pubblicato un’intervista in cui il manager britannico ha dichiarato che il futuro della Yamaha non dipende più Valentino.

Jarvis: “Mai detto che Rossi si ritira”

Parole che hanno infiammato le vacanze del Motomondiale ma che non sono piaciute al diretto interessato visto che, alla prima occasione utile, ovvero oggi, a margine della conferenza stampa dei piloti che a Brno ha aperto questa seconda parte della stagione 2019, è stato proprio Jarvis a negare certe affermazioni, parlando di concetti estrapolati. “Le cose che sono state scritte dopo l’intervista sono un po’ ridicole sinceramente – dice il manager inglese senza troppi giri di parole. “È importante capire le risposte, ma anche le domande. Perché è molto facile prendere un paio di parole da una risposta e poi farne uno scandalo” il suo commento ai microfoni di Sky Sport.

Io non ho detto niente di strano – aggiunge Jarvis – . Quando Puigdemont mi ha chiesto del futuro, io ho detto che anche il Presidente della Yamaha un giorno si ritirerà e la Yamaha andrà comunque avanti. Non ho mai detto che Valentino va in pensione né di licenziarlo, oppure che smette in questa stagione e non guida l’anno prossimo. Queste sono cose che sono create dai giornalisti che prendono le diverse risposte e ne fanno un altro tema”.

Uno sfogo in piena regola, prima di tornare agli aspetti sportivi del weekend e, soprattutto, all’attesissimo test di lunedì. “Come detto anche da Rossi e Vinales in conferenza stampa, non è ancora il momento di parlare del test di lunedì. Sarà un test importante per diverse cose, ma sicuramente non vedremo il prototipo completo del prossimo anno. Stiamo lavorando molto in questo periodo, abbiamo fatto diversi cambiamenti, vedremo la moto completa probabilmente l’anno prossimo. Ma sono molto ottimista per il futuro: abbiamo visto i primi risultati dei cambiamenti già apportati e abbiamo un buon programma di sviluppo per il 2020. Con Valentino dobbiamo lavorare meglio nel box, per sistemare la moto, con tutta la squadra e i nostri ingegneri, e sicuramente possiamo fare meglio. Abbiamo ancora dieci gare da disputare in questa stagione che sono comunque importanti”.