Al secondo giro del GP di Catalunya al Montmelò, Jorge Lorenzo ha coinvolto nel suo errore prima Andrea Dovizioso e poi anche Maverick Vinales e Valentino Rossi. Aspramente criticato nel paddock e sui social, Lorenzo si è subito assunto la responsabilità dell’incidente (“È stato un mio errore, avrei preferito cadere da solo”) e dopo la gara si scusato con i vertici e i piloti Yamaha e Ducati. Il maiorchino ha staccato forte alla curva 10, perdendo l’anteriore della sua Honda e mandando al tappeto i tre rivali. In particolare, Vinales, è stato molto duro con lo spagnolo (“Dovrebbero farlo partire ultimo ad Assen”) così come Dovizioso (“Non era lucido, merita una penalità”) mentre Rossi non ha affondato il colpo (“La curva 10 ha poco a che fare con il motociclismo, è come una svolta nel parcheggio del supermercato”).

Lorenzo ringrazia Rossi

Parole, quelle del pesarese, molto apprezzate da Lorenzo: “Ognuno ha il suo punto di vista, certe curve richiamano questi episodi. Capisco la reazione di Maverick, perché sono rimasto anch’io vittima di Iannone nello stesso punto tre anni fa e ho reagito allo stesso modo. Non posso dire di più. Sono grato per quello che ha detto Valentino. Perché ha più o meno la mia stessa opinione riguardo a questa curva. Ho parlato anche con Dovi, ha accettato le mie scuse. Ma capisco tutte le reazioni”.

Jorge Lorenzo poco prima della partenza del Gp di Catalunya / Honda
in foto: Jorge Lorenzo poco prima della partenza del Gp di Catalunya / Honda

Tuttavia, all’indomani del GP, nella giornata di test ufficiali sempre al Montmelò, Lorenzo è caduto ancora, questa volta alla curva 9, il tratto in salita che porta al tornantino del patatrack. Una caduta a 200 km/h, con il maiorchino rotolato più volte nella ghiaia e la moto che, dopo un paio di capriole, è finita addirittura sopra le barriere di protezione che delimitano il tracciato. “È stata una brutta caduta, potevo farmi male” spiega Lorenzo, finito al centro medico del circuito prima di tornare in pista.

Ho avuto dolore alla schiena, al gomito e al dito del piede sinistro che mi ero rotto ad Aragon per tutto il giorno, ma sono tornato in moto perché c’erano cose da provare. Abbiamo lavorato sull’ergonomia, su dettagli del telaio, alcune cose per le prossime gare e altre per il prossimo anno”. Per Lorenzo non è un momento facile, perché sta soffrendo l’adattamento a una Honda che non si aspettava così complicata, penando soprattutto con l’anteriore che non gli dà fiducia. Non dobbiamo essere allarmisti, non conosco ancora benissimo la moto, ma è anche vero che la Ducati aveva molta più stabilità in frenata”.