Era dai test di Jerez che non mettevo una tuta”. Così Marc Marquez, con il suo immancabile sorriso venato però da qualche smorfia di dolore, dopo il suo primo test in sella a una Honda NSF100 by HRC, la poket bike con cui ieri è sceso in pista sul circuito di Alcarràs, vicino alla sua casa di Cervera, per verificare le condizioni della spalla sinistra operata lo scorso 4 dicembre. “Avevo bisogno di toccare con il gomito a terraha ammesso il sette volte campione del mondo – I piloti, in generale, hanno bisogno di non avere dubbi dentro la testa. Così, durante il viaggio in Malesia, che durerà 14 ore, ripenserò che ho guidato una moto, usato i freni e sentito il gas e la frizione”.

Quando frenavo mi mancavano la forza e la stabilità. Utilizzando di più il gomito per avere una conferma, ho sentito che la spalla mi dava fastidio” ha raccontato al suo fisioterapista, Carlos J. García, subito dopo il test.

Ho fatto un paio di giri che mi hanno aiutato a capire dove mi fa male un po’ di più, per cui durante questa settimana dovremo lavorarci sopra. Il test è andato più o meno come mi aspettavo che andasse: la forza nelle frenate, soprattutto nelle curve a sinistra, dove serviva supportare la mia spalla, è stata un problema”.

Una preoccupazione non certo marginale in vista dei primi test pre-campionato previsti dal 6 all’8 febbraio 2019 sul circuito malese di Sepang. Collaudi che, in ogni caso, Marquez non avrebbe potuto saltare visto che la Honda si ritroverà senza Jorge Lorenzo che lunedì scorso è nuovamente finito sotto i ferri del dott. Xavier Mir per la frattura allo scafoide sinistro rimediata durante un allenamento di dirt track su una pista del veronese. Con Marquez al box ci sarà il collaudatore Stefan Bradl ma il giudizio dello spagnolo sulla nuova moto sarà ovviamente indispensabile per i tecnici HRC. Obiettivo dichiarato è “continuare a lavorare in vista dei test in Malesia per poi arrivare alla prima gara del campionato – 10 marzo, GP del Qatar, ndr – in piena forma”.