Valentino Rossi dopo la caduta nelle libere 3 di Valencia / Getty Images
in foto: Valentino Rossi dopo la caduta nelle libere 3 di Valencia / Getty Images

Il bilancio delle cadute parla chiaro. Con 23 scivolate, l’ultima nella gara di domenica a Valencia, il campione del mondo Marc Marquez è anche il ‘re' dei cascatori 2018, finito a terra più di qualsiasi altro pilota in MotoGp. Senza contare i tanti salvataggi con gomito e ginocchio che lo hanno reso uno dei massimi interpreti della classe regina. Tra MotoGP, Moto2 e Moto3, in questa stagione si sono contate 1.077 cadute, 49 in meno allo scorso anno, considerando il weekend in più rispetto ai 18 del 2017 ma anche la cancellazione del GP di Silverstone di quest’anno. In MotoGp sono state registrate 303 cadute, 418 in Moto2 e 356 in Moto3, per un totale che supera i mille incidenti per il terzo anno di fila.

Marquez ‘re’ dei cascatori MotoGP

Tra i contrasti più evidenti, quello che riguarda il campione della Honda, che nel 2018 ha vinto il suo terzo titolo consecutivo, il quinto in MotoGP, con un bottino di 321 punti e tre gare di anticipo, senza rinunciare al suo stile di guida e al coraggio di saper osare. 23 le cadute rimediate da Marc Marquez in questa stagione, quattro in meno rispetto al record personale (27 nel 2017) per un totale di 106 cadute dal suo arrivo, nel 2013, in top class.

Secondo i numeri di MotoGP.com, nella classifica delle cadute per pilota, alle spalle di Marquez, si piazzano Alvaro Bautista (Aspar Ducati) e Xavier Simeon (Avintia Ducati) con 21 e 18 cadute a testa. Completano la top five, Cal Crutchlow (Honda LCR) e Jack Miller (Ducati Pramac) con 17 cadute. 15, invece, le scivolate rimediate da Karel Abraham (Avintia Ducati) e Takaaki Nakagami, seguiti da Thomas Luthi (Honda Marc Vds) a quota 13. Completano la prima metà classifica, Aleix Espargaro (Aprilia), Alex Rins (Suzuki) e Pol Espargaro (KTM), tutti con 12 cadute. Subito dietro, Andrea Iannone (Suzuki), il rookie of the year Franco Morbidelli (Honda Marc Vds), Scott Redding (Aprilia) e Bradley Smith (KTM), con 11 cadute. Tra i piloti titolari più prudenti, invece, Danilo Petrucci (Ducati Pramac) e Maverick Vinales (Yamaha), entrambi a terra solo 4 volte in questa stagione.

Rossi a terra più del solito, 8 cadute

Meno prudente del suo solito, invece, Valentino Rossi con 8 cadute in 19 fine settimana, l’ultima, anche per il Dottore, nella gara di domenica a Valencia che, complice la scivolata di Vinales, gli ha comunque permesso di chiudere il campionato con il terzo posto nel mondiale. Dal suo ritorno in Yamaha, Valentino non aveva mai superato il tetto delle 5 cadute stagionali, riuscendo a chiudere le ultime due stagioni con 8 cadute complessive, quante rimediate nell’arco di quest’anno. Poco meglio hanno fatto Johann Zarco (Yamaha Tech3), che ha messo insieme 9 cadute, e Tito Rabat (Avintia Ducati), che ha collezionato 10 cadute, l’ultima e terribile nel corso del quarto turno di libere a Silverstone, colpito dalla moto di Morbidelli che, per la tanta acqua in pista, pochi istanti dopo era finito a terra nello stesso punto. Tra le tre classi, il pilota finito più volte a terra è Stefano Manzi, con 31 cadute, davanti a Sam Lowes, con 27 cadute. Seguono Marco Bezzecchi e Jorge Navarro, entrambi a quota 24, e Marc Marquez, quinto in generale. Completano la top ten, Gabriel Rodrigo (22), Tatsuki Suzuki e Alvaro Bautista (21), Alex Marquez (19), Iker Lecuona e Xavier Simeon (18).

Classifica ‘cascatori' MotoGP 2018
Marc Marquez 23 cadute
Alvaro Bautista 21
Xavier Simeon 18
Cal Crutchlow 17
Jack Miller 17
Karel Abraham 15
Takaaki Nakagami 15
Thomas Luthi 13
Aleix Espargaro 12
Alex Rins 12
Pol Espargaro 12
Andrea Iannone 11
Franco Morbidelli 11
Scott Redding 11
Bradley Smith 11
Tito Rabat 10
Dani Pedrosa 9
Hafizh Syahrin 9
Johann Zarco 9
Valentino Rossi 8
Jorge Lorenzo 6
Michele Pirro 6
Andrea Dovizioso 5
Jordi Torres 5
Danilo Petrucci 4
Maverick Vinales 4
Stefan Bradl 3
Mika Kallio 3
Loris Baz 1
Sylvain Guintoli 1
Katsuyuki Nagasuga 1
Hiroshi Aoyama 0