Il Gp di Valencia del 2018 sarà l’ultimo per il team Tech3 con la Yamaha. Dopo vent’anni di solida partnership, la squadra di Hervé Poncharal ha deciso di chiudere la collaborazione con la casa di Iwata, lasciando libere dal 2019 le due Yamaha con cui completerà questa stagione.

Tech3 con KTM nel 2019?

Nel 2019 il team Tech3 continuerà comunque ad essere al via nel mondiale e lo stesso Poncharal ha parlato di un’offerta impossibile da rifiutare e che, in particolare, comprende “qualcosa che stavamo aspettando da anni”. Ma da quale costruttore? Ad oggi, le strade sembrano portare tutte a KTM, evidentemente ipotesi più redditizia per la squadra francese. Già lo scorso anno l’amministratore delegato di KTM, Stefan Pierer non aveva nascosto il desiderio di avere un team satellite in MotoGp per il 2019, pianificando di fornire attrezzature simili a quelle messa a disposizione per il team factory. A rafforzare questa ipotesi, l’attuale presenza di Johann Zarco in Tech3, che in caso di rinnovo di Valentino Rossi con la Yamaha, dovrà ancora aspettare per salire su una M1 ufficiale. E sempre il ceo di KTM aveva parlato di Zarco come del solo pilota a cui “pensare seriamente per il 2019”, confermando colloqui già intrapresi per capire le intenzioni del francese.

Le due Yamaha libere nel mirino di Avintia e Aspar

D’altra parte, il divorzio tra Tech3 e la Yamaha apre le porte alle altre squadre satellite potenzialmente interessate a schierare le due M1: sia il team Avintia Racing che il team Aspar rinominato da quest’anno Angel Nieto team hanno assicurato a Motorsport.com di essere interessati ad avviare un dialogo con la Yamaha per riempire il posto che sarà lasciato vacante da Tech 3 nel 2019. Tra i team oggi in griglia, anche Marc Vds, che attualmente schiera due Honda, potrebbe essere tra le squadre interessate qualora non dovesse riuscire a concretizzare i contatti già esistenti con la Suzuki. Sembra invece defilata l’ipotesi che nel 2019 la Yamaha possa affidare le due M1 a Valentino Rossi per un suo team VR46 in MotoGP, anche se per il pesarese questa l’ipotesi resta più probabile quando deciderà di appendere il casco al chiodo. Difficile che a farsi avanti sia il team LCR, i cui contratti dei suoi piloti sono firmati direttamente dalla Honda. Lo stesso vale per Ducati e Pramac, dopo anche l’ufficialità dell’accordo con Pecco Bagnaia che vincola il pilota torinese alla casa di Borgo Panigale per le prossime due stagioni.