Mancava l’ufficialità della Honda a confermare le condizioni di salute di Jorge Lorenzo. Con una breve nota diffusa attraverso i social, la casa dell’Ala dorata ha comunicato che il pilota maiorchino ha riportato la frattura allo scafoide sinistro durante un allenamento in Italia. Lorenzo si sottoporrà a un intervento chirurgico domani, lunedì 21 gennaio, dopo ulteriori controlli.

Brutta tegola per il cinque volte campione del Motomondiale che sabato pomeriggio è finito al pronto soccorso della clinica Pederzoli di Peschiera del Garda, in provincia di Verona. Come anticipato dal Corriere del Veneto, l’ex pilota e neo acquisto della Honda lamentava un dolore alla mano ed è stato accompagnato in ospedale da due persone, una donna e un uomo, che secondo lo stesso quotidiano si sarebbero trincerati dietro a un “non siamo autorizzati a dire nulla”. Dall’ospedale, che Jorge ha lasciato dopo un paio due ore, non è trapelato nulla sugli accertamenti svolti. A rivelare la rottura dell’osso del polso è stato il ceo di Dorna, Carmelo Ezpeleta, che questa mattina è stato il primo a parlare dell’infortunio del pilota: “Credo che si sia rotto lo scafoide anche se non ho ancora parlato con la Honda”.

Ulteriori informazioni sulle circostanze che hanno portato all’accesso al pronto soccorso arrivano dallo spagnolo Marca che riporta di un infortunio durante un allenamento di dirt track, contraddicendo in parte alcune fonti locali che hanno invece ipotizzato che Lorenzo si sarebbe fatto male durante un’escursione in Lessinia. In ogni caso, il nuovo infortunio di Jorge – che lo scorso 24 ottobre è già stato operato al polso sinistro – arriva a quattro giorni dalla presentazione ufficiale del team Respol Honda prevista per mercoledì 23 gennaio a Madrid e a due settimane dai primi test pre-campionato in programma sul circuito di Sepang, in Malesia, dal 6 all’8 febbraio. Davvero un brutto inizio per Lorenzo ma anche per la Honda che dovrà fare i conti anche con la convalescenza di Marc Marquez che lo scorso dicembre si è sottoposto a una complessa operazione alla spalla sinistra per risolvere un problema che il campione del mondo in carica si portava dietro da tempo e arrivato a un punto tale da bastare una semplice pacca a dislocare l’articolazione.