Niki Lauda – Getty Images
in foto: Niki Lauda – Getty Images

La grande paura è alle spalle, Niki Lauda sembra ormai fuori pericolo: sono stati mesi difficili quelli vissuti dal presidente non esecutivo della Mercedes, tre volte campione del mondo di Formula 1, che prima è stato costretto al ricovero per una polmonite che lo ha portato a dover ricorrere a un trapianto di polmone, poi, nello scorso gennaio, al rientro nella stessa struttura che lo aveva operato, la clinica universitaria Allgemeines Krankenhaus di Vienna, per una infezione che, a causa del sistema immunitario ancora indebolito dall'operazione, aveva fatto preoccupare i medici.

L'ex Ferrari prosegue le cure in una clinica privata

Fortunatamente l'austriaco è stato dimesso lo scorso gennaio dopo un breve periodo in terapia intensiva; piano piano la vita dell'ex pilota Ferrari, 70 anni da compiere il prossimo 22 febbraio, sta tornando alla normalità anche se prima di rivederlo in pista ancora ci vorrà del tempo. Per il momento, infatti, Lauda viene curato in una clinica privata non lontana dall'ospedale dove è stato operato: a riportarlo è l'austriaco Krone che specifica come il suo soggiorno presso la struttura sia una misura precauzionale per evitare nuovi complicazioni dovute a complicazioni che potrebbero insorgere nel suo percorso di recupero verso la normalità. Lauda avrà a disposizione cure individuali e in caso di necessità sarà ad appena due minuti dall'ospedale dove l'equipe medica del dottor Kepletko ha effettuato il trapianto di polmone.

Procede, dunque, il percorso di recupero verso il ritorno alla normalità da parte di Niki Lauda che difficilmente però riuscirà ad essere al via per il primo Gran Premio della stagione che si terrà il 17 marzo in Australia; le sue condizioni non sono ancora ottimali e un viaggio lungo e faticoso come quello verso Melbourne è sconsigliato dai medici. Le speranze di vederlo di nuovo nel box Mercedes, però, non sono svanite anche se appare difficile: il presidente non esecutivo delle Frecce d'argento prosegue la sua battaglia ma per considerarla del tutto vinta bisognerà avere ancora molta pazienza.