in foto: Tom Sykes mostra la mano fratturata nella violenta caduta di Portimao / Instagram

La mano fratturata nel violento high-side di Portimao fa ancora male ma Tom Sykes ha deciso che partirà per Magny Cours. Rovinosamente caduto sabato 17 settembre nel corso delle libere 3, Il britannico della Kawasaki era stato operato l’indomani a Barcellona per ridurre la frattura scomposta del mignolo della mano sinistra. Secondo quanto confermato a CorsediMoto da una fonte interna al team Kawasaki Racing, Sykes conta di essere regolarmente al via dell’undicesimo round del mondiale questo fine settimana a Magny Cours.

Sykes ci prova: partirà per Magny Cours.

Sykes prova il rientro a undici giorni dall’intervento in un fine settimana in cui il suo compagno di squadra Jonathan Rea può laurearsi campione del mondo. Per tornare a gareggiare, giovedì prossimo Sykes dovrà sottoporsi alla visita medica obbligatoria per ricevere l’idoneità a correre, proprio come accaduto a Valentino Rossi in MotoGp lo scorso fine settimana ad Aragon. L’ultima parola spetterà al responsabile medico del circuito francese che valuterà radiografie e ultimi referti oltre alle condizioni fisiche generali e della mano infortunata.

Sykes: "Felice di vedere che è tutta qui"

A rassicurare sulle su condizioni lo stesso Sykes che su Instagram nelle ultime ore ha mostrato i segni dell'intervento: “Sono davvero felice di vedere che è tutta qui. Potrebbe solo aver bisogno di una buona sintonizzazione” scrive ai fan, pubblicando una foto della mano infortunata. Con un distacco appesantito dal doppio zero di Portimao, il mondiale di Sykes è ormai segnato eppure l’alfiere Kawasaki ha deciso che proverà a rientrare in Francia. Sykes è secondo in classifica piloti con 120 punti di ritardo da Rea quando restano 150 punti da assegnare. In caso Sykes riuscisse nella doppietta, a Rea basterebbero due terzi posti per festeggiare il terzo mondiale consecutivo. A conti fatti è evidente che più della speranza di riacchiappare un mondiale ormai andato, dietro al ritorno di Sykes c’è la volontà di ribadire l’istinto del pilota.

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