Per ora Romano Fenati non verrà premiato. Il riconoscimento che il Coni provinciale di Ascoli Piceno ha deciso di assegnare al pilota ascolano per il secondo posto nel mondiale Moto3 del 2017 non verrà assegnato, come previsto, il 5 dicembre all’Auditorium di San Benedetto del Tronto, slittando a data da destinarsi. Una decisione che è stata presa in seguito alle proteste di alcuni tifosi della Sambenedettese, rivale dell’Ascoli sui campi di calcio, che sui social hanno minacciato una manifestazione all’esterno dell’auditorium. “Per ragioni di ordine pubblico ci è parso opportuno annullare l’invito al pilota – ha spiegato il delegato provinciale del Coni, Armando De Vincentis – . Lo premieremo comunque, ma in altra circostanza”, probabilmente l’11 dicembre, al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, in occasione del Galà dello Sport.

Fenati: “Io il tormentone del momento”

A dire la sua sulla vicenda è stato lo stesso Fenati, già al centro delle polemiche per la pinzata di freno nei confronti di Stefano Manzi e la recente lite con la Polizia in autostrada. “Onestamente non so che dire, mi sembra assurdo  le parole di Fenati a Gazzetta dello Sport  – . Io fra l’altro sapevo di questo premio, ma non avevo ancora avuto una lettera o una convocazione ufficiale per il 5, poi ho passato il sabato ad allenarmi sui kart e non conoscevo questi sviluppi. Forse – ha aggiunto il 22enne pilota che dalla prossima stagione tornerà a correre in Moto3 con il team 0, la nuova squadra nata messa in piedi dal team Snipers con il supporto dello sponsor Octo telematics –  è stata una scelta po’ azzardata, ma devo dire che io a San Benedetto ci vado quotidianamente, spesso per uscire la sera, e la situazione per me è tranquilla: non ho mai avuto problemi. Fra Samb e Ascoli c’è una forte rivalità calcistica e va bene se si ferma lì: non mi piace che possa andare oltre, né con violenze o botte né con altro. E qui stiamo parlando solo della consegna di un premio: non posso credere, poi, che il presidente del Coni provinciale debba porsi il problema di dove e come premiare un atleta in base alle rivalità esistenti. Così è troppo: per quieto vivere non ci dovrebbero essere dei problemi. Ormai Fenati è la notizia del momento, si scrive tanto di lui, ma si ascolta solo una campana ed è così che vengono fuori dei casini”.

"E nessun inseguimento in autostrada"

Dopo il brutto gesto di Misano, Fenati è stato squalificato fino al 31 dicembre dalla Federazione Internazionale del Motociclismo (FIM) e sospeso dalla Federazione italiana che gli ha ritirato la licenza fino al 21 febbraio 2019. Misure che, inevitabilmente, sono finite per escluderlo dal mondiale Moto2 e hanno cambiato la sua quotidianità: “Faccio la mia vita tranquilla, mi alleno, continuo a lavorare nella ferramenta di famiglia, penso alla prossima stagione e cerco di avere un po’ di normalità e farmi scivolare addosso le cose. Fenati ora è il tormentone del momento di cui dicevo prima. Anche nel caso del verbale in autostrada sono state scritte cose sbagliate” ha precisato il 22enne pilota che sulle notizie sul suo conto ha concluso: “Ho letto di inseguimenti in autostrada e cose varie: la volante ha acceso il lampeggiante e io mi sono fermato, tutto qui. Ma non è che è arrivato dal cielo l’elicottero come nei film polizieschi…”.