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MotoGP, Crutchlow: “Fenati ha giocato la carta della storia strappalacrime ma io non gli credo”

Conferenza stampa pre-evento ad Aragon ma a tenere banco è sempre l’episodio dell’ultima gara della Moto2 a Misano. Marquez: “Romano meritava una sanzione più severa, ma il caos mediatico è stato eccessivo”. Opinione condivisa da Dovizioso: “In passato aveva già fatto qualcosa di simile e la punizione non è stata abbastanza severa per cui ha fatto qualcosa di ancora più grave a Misano. Sui social però la risposta è stata troppo negativa, si crea odio senza capire la realtà”.
A cura di Valeria Aiello
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Cal Crutclow durante la conferenza stampa di Aragon / Moto.com
Cal Crutclow durante la conferenza stampa di Aragon / Moto.com

Tutto pronto ad Aragon per la quattordicesima tappa del mondiale MotoGp ma, a tenere banco nella conferenza stampa di apertura del weekend, oltre alle consuete sensazioni della vigilia e la corsa al titolo iridato, è il caso di Romano Fenati che nel corso dell’ultima gara della Moto2 a Misano ha tirato la leva del freno della moto di Stefano Manzi. Un episodio che è stato sanzionato dai commissari della Fim con due gare di squalifica e sul quale, dopo anche l’udienza del pilota marchigiano nel quartier generale della Fim in Svizzera, non dovrebbero arrivare particolari nuove sanzioni.

Crutchlow non cambia idea su Fenati

Dopo il Gp di San Marino, Cal Crutchlow era stato uno dei primi piloti a prendere una netta posizione sulla sanzione inflitta dai giudici sportivi, ritenendola insufficiente. “Se ho cambiato idea? No, non cambio idea anche se ha provato la carta della storia strappalacrime, in inglese si dice la soap story, perché ha chiesto scusa, quindi tutti dovremmo essere in obbligo di sentirci dispiaciuti per lui. Ma io non gli credo, ha fatto troppe cose strane” ha detto il britannico durante l’incontro con la stampa. “Io non sono un angelo in pista e non lo sono nemmeno altri piloti, ma per me il suo gesto è stato oltre il limite, per cui non cambio assolutamente idea”.

Marquez: "Meritava una sanzione più severa"

A dire la sua anche il campione in carica e leader del mondiale Marc Marquez che ad Aragon arriva con 67 punti di vantaggio Dovizioso, primo inseguitore in campionato: “Per me sicuramente l’azione è stata brutta e si è meritava una punizione severa, credo che due gare di squalifica non siano una penalità abbastanza severa, ma non sono d’accordo con quello con il caos mediatico che si è creato, se ne è parlato anche nei notiziari in Spagna e troppo di lui ogni giorno. In passato, non troppi anni fa, è già successo qualcosa di simile, erano altri tempi. Sono cose che devono essere penalizzate severamente, però il caos mediatico è stato eccessivo per lui, perché a un certo punto è sembrato che avesse ucciso qualcuno e non è il caso. È stata un’azione grave ma non esageriamo”. Opinione condivisa da DesmoDovi: “Sono d’accordo con Marc, perché ci voleva una penalità severa anche perché in passato aveva già fatto qualcos’altro e quello che ha fatto è davvero molto brutto” ha sottolineato il forlivese riferendosi al calcio che Fenati ha inferto al finlandese Ajo nel warm up del Gp di Argentina della Moto3 nel 2015. “Se già hai fatto qualcosa di grave in passato ma la penalità forse non è stata abbastanza severa e non ha capito. E allora ha fatto qualcosa di ancora più grave a Misano. Quindi la penalità doveva essere più severa. Come ha detto Marc, i media hanno parlato troppo di quanto accaduto e l’hanno fatto in modo sbagliato, perché hanno parlato di cose stupide, non delle corse. E non sono d’accordo su quello che succede sui social media perché si creano situazioni brutte, come accade nella maggior parte dei casi. Sono una risposta molto negativa e creano odio tra le persone che parlano soltanto per farlo e magari senza capire la realtà”.

Cal risponde anche a Ponsson

Oltre al caso di Fenati, Crutchlow ha avuto anche la possibilità di rispondere alle accuse dirette e lui e a Jack Miller da Christophe Ponsson che ha tacciato i due di aver convinto la Dorna a cacciarlo dal mondiale: “Siamo stati incolpati perché Ponsson non gareggerà ad Aragon, io sono stato il primo e l’unico che ha detto di dargli un’opportunità, è bello che ci siano nuovi piloti, quindi non so perché mi sia stata data la colpa ma sono disposto ad accettarla. Credo che il team non doveva essere così stupido da mettere sulla moto un pilota che deve pagare per un weekend, poteva mettere un pilota con più esperienza o un pilota di Moto2, ma bisogna guardare al 107% e riesaminare quel limite per dare dei limiti più severi per rientrare in questa categoria, altrimenti tutti che sono disposti a pagare possono entrare in questa competizione. Credo ci debba essere un regolamento di qualche tipo”.

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