Quelle trascorse sono state due settimane non semplici per Romano Fenati, il pilota della Moto2 che nella gara di Misano fa ha tirato la leva del freno di Stefano Manzi mentre i due sfrecciavano a 220 km/h. Il gesto è criticato e condannato per la sua pericolosità, una reazione ad altre scorrettezze nella lotta contro l'avversario che, al pilota ascolano, è costata il ritiro fino a fine del 2018 della licenza per correre nel mondiale, il rinvio a giudizio davanti al Tribunale della Federazione italiana oltre al licenziamento da parte del team Marnielli Snipers con cui quest’anno aveva affrontato il salto dalla Moto3, e della sua futura squadra, il team Forward-Mv Agusta dove dal 2019 avrebbe dovuto affiancare proprio Manzi.

L’appello di Zanardi

A dire la sua sulla vicenda anche Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e campionissimo in varie specialità paralimpiche che su Sportweek, il settimanale di Gazzetta dello Sport, ha messo nero su bianco la sua opinione, spezzando una lancia nei confronti del pilota marchigiano. “Siccome accade anche nella vita quotidiana, dovremmo domandarci se l'errore di Fenati possa servire pure a chi guarda. Perché se è così, scontata la giusta punizione, decisa da chi di competenza e non sui social, dovremmo dare a Fenati l'occasione di riabilitarsi, di mostrare che una "testa calda" può imparare dagli errori diventando una persona migliore” scrive Zanardi. “Non dimentichiamo che, nel suo "bar", Fenati è cresciuto vedendo altri piloti agire oltre le regole e farla franca. Direte: "Non per fatti così gravi". Forse, ma dove sta il limite tra l'essere considerato un duro che restituisce lo sgarro o un folle? C’è l'impressione, forte, che nella valutazione conti anche il numero delle bandiere col tuo nome tra i tifosi”.

Alex Zanardi
in foto: Alex Zanardi

La punizione legata al pessimo gesto ci deve essere, soprattutto per il "fallo di reazione" verso un rivale che gli aveva fatto più scorrettezze – ha aggiunto il campione bolognese – Resistere alle provocazioni è la manifestazione di forza più grande. Anche in gesti banali… Penso che da questa storia possa uscire qualcosa di buono, se a Romano sarà data l'opportunità di mostrare che agli avversari si risponde con la classe, non con scorrettezze peggiori. Ecco perché mi auguro che la MV Agusta ci ripensi e gli offra l'occasione per cambiare questa brutta pagina di sport in una lezione di cui prender nota”.