Stefano Manzi, il pilota della Moto2 che nella gara di Misano si è visto tirare la leva del freno da Romano Fenati mentre i due sfrecciavano a 200 km orari, assolve il collega per quanto accaduto domenica scorsa. Un gesto che a Fenati è costato la squalifica per due gare inflitta dai commissari Fim che hanno sanzionato anche Manzi di sei posizioni sulla griglia di partenza di Aragon, ritenendo irresponsabile e pericoloso anche il suo comportamento.

Stefano Manzi / Forward
in foto: Stefano Manzi / Forward

“Pronto a perdonare Fenati, non gli farò causa”

Dopo quando accaduto, Manzi ha deciso di non presentare denunce, pronto a perdonare Fenati: “Sì, sono pronto a perdonarlo. Diamo tempo al tempo, facciamo sbollire le cose e poi un giorno sì. Non ho fatto causa e non mi sono neanche mosso per farlo, da domenica non ho rilasciato interviste, voglio metterci una pietra sopra e andare avanti –  ha detto Manzi a SportMediaset – È un brutto gesto, ma non voleva essere cattivo, magari da lui non è partito con quell’intento.

Non sono assolutamente d'accordo sulla provocazione, è sbagliato dirlo perché la bagarre e le sportellate in pista ci sono e non sono fatte per provocare – ha aggiunto il pilota riminese – Fino a Misano io e Romano non avevamo mai avuto niente, non c’erano stati mai contatti e litigi tra no. Ora non sarà più possibile. La frenata di 20 bar?  È vero, abbiamo i dati della telemetria e li ha visti anche la race direction dopo la gara. È più del doppio di una frenata normale. Se ho avuto paura? Alla fine è stata una sbacchettata, se si complicavano le cose magari era diverso. Ma non mi sono giocato questo grande jolly”.