Max Biaggi, 48 anni / Getty
in foto: Max Biaggi, 48 anni / Getty

Le voci di un clamoroso ritorno di Jorge Lorenzo in Ducati attraverso il team Pramac, anticipando la chiusura del suo rapporto con la Honda alla fine di questa stagione, hanno monopolizzato l’attenzione dei media durante l’ultimo Gran Premio d’Austria. Tra mezze frasi e evidenti allusioni, la vicenda ha tenuto banco per tutto il weekend, mettendo in difficoltà il team satellite di Borgo Panigale che aveva già preso un impegno con Jack Miller per il suo rinnovo. La possibilità di un rientro era sfumata dopo la gara, in seguito alle dichiarazioni del numero uno di Pramac, Paolo Campinoti, che aveva ammesso di aver trovato un accordo con l’australiano, e quelle del direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna che, confermando le indiscrezioni, aveva chiarito che l’idea di un ritorno dello spagnolo a Borgo Panigale era partita dallo stesso Lorenzo. “Chiaramente è stato lui a parlarne per primo, nessun dubbio su questo” erano state le parole dell’ingegnere vicentino, spiegando la posizione della Ducati davanti a questa possibilità.

Biaggi smentisce la versione della Ducati

In attesa di capire cosa dirà Lorenzo, che nel fine settimana tornerà in azione a Silverstone dopo un’assenza di due mesi per la doppia frattura vertebrale rimediata ad Assen, a smentire la versione della Ducati è però Max Biaggi che, attraverso i social, ha detto la sua sul caso. Al Corsaro, amico di vecchia data dello spagnolo, è bastato un post sui social per sconfessare le affermazioni di Dall’Igna e puntualizzare che il tentativo di capire se ci fosse o meno la possibilità di un suo ritorno a Borgo Panigale sarebbe invece partito dalla squadra bolognese. “Per quanto riguarda l’interessamento della Ducati per Lorenzo – scrive Biaggi su Facebookcredo che un ritorno di Jorge su una moto, con cui si è dimostrato molto competitivo, sarebbe stata positiva per il campionato e per la Ducati anche se è meglio per lui rimanere dov’è. C’è bisogno di ritrovare un protagonista forte come Jorge, l’unico che nell’era Marquez ha vinto un campionato! Ovviamente questi accordi con la presenza già di altri contratti, sono piuttosto complicati”.

Oltre che sul tentativo della Ducati, il quattro volte campione della 250 e due della Superbike ha dato il suo punto di vista anche sulla rescissione consensuale del contratto tra Johann Zarco e la KTM. “Johann ha espresso chiaramente quali fossero le sue problematiche e il motivo per il quale non si sentiva più di continuare questa avventura. Di fatto ha rinunciato ad un ottimo ingaggio per il prossimo anno, con la difficoltà di trovare una sella libera in MotoGP! Insomma ha avuto molto coraggio, ma soprattutto è stato molto sincero. La sincerità in un mondo così competitivo è da persone coraggiose. Chapeaux per Johann!”.